Medal of Honor: WarfighterMedal of Honor: Warfighter - Vendite al di sotto delle aspettative 

EA è delusa anche se il secondo quarto fiscale è stato comunque buono

Electronic Arts ha ammesso una certa delusione per le vendite di Medal of Honor: Warfighter che sono state al di sotto delle aspettative.


Il titolo è comunque comparso in svariate classifiche, primeggiando in quella inglese, ma, evidentemente, non si è nemmeno lontanamente avvicinato ai numeri di Battlefield. Dopo la delusione del capitolo precedente questa situazione era prevedibile, soprattutto dopo la conferma, da parte della critica, che anche il nuovo capitolo non offre situazioni all'altezza di un brand nato con i fuochi d'artificio.

Lo splendido sbarco in Normandia, per certi versi una sorta di Soldato Ryan del mondo videoludico, e la collina da difendere dagli assalti dei giapponesi, ispirata da Vietcong ma ancora più vibrante, sembrano essere solo ricordi. Ma Electronic Arts si è detta discorde con la critica. I test interni della compagnia, ha affermato Frank Gibeau, indicano che Warfighter è molto meglio di come non l'abbia dipinto la critica. Ma è proprio questo il problema. Non sono i test interni a fare un videogioco e il contesto, che in questo caso lo vede come terzo brand militare a giro con un prequel deludente da recuperare, è molto importante.

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