Dizzy Returns non riuscirà a raggiungere l'obiettivo su Kickstarter  2

Tutto è perduto, ma non invano

A 7 giorni dal termine della campagna di raccolta fondi su Kickstarter, i fratelli Philip e Andrew Oliver non possono fare altro che dichiarare fallita la missione di Dizzy Returns e prepararsi a chiudere il progetto.

L'obiettivo era decisamente ambizioso: 350.000 sterline da raccogliere per lo sviluppo di un gioco indipendente legato ad un passato alquanto remoto non è proprio una cosa da poco, in particolare unendo questo alla scarsità di informazioni specifiche pubblicate dagli sviluppatori sulla visione del progetto. E' una cosa che gli stessi Oliver ammettono: "la maggior parte dei giochi su Kickstarter provengono da uno sviluppo già avviato, ma questo non era il caso di Dizzy Returns", riferisce un aggiornamento sulla pagina Kickstarter, "come abbiamo imparato bene, far partire una campagna in una fase così embrionale di pre-sviluppo ci ha reso difficile comunicare la nostra visione sul gioco e non possiamo negare che potevamo gestire meglio la situazione".

In ogni caso, i fratelli Oliver sostengono di non aver perso del tutto la scommessa: nonostante non sia possibile creare il gioco che avevano in mente, con quella scala (evidentemente piuttosto ampia) che lo caratterizzava, c'è dell'interesse su Dizzy, come dimostrato comunque dai 750 sostenitori e dalla risonanza che ha avuto il progetto. Pertanto, utilizzeranno i giorni rimanenti della campagna Kickstarter per rilasciare ulteriori concept e ricevere feedback sulle possibilità future di Dizzy.

Link: Dizzy Returns su Kickstarter