Michael PachterTecnologie anti-usato? Gli analisti dubitano che Sony ne farà davvero uso 

Intanto, però, crollano le azioni della catena americana GameStop

La catena americana GameStop ha visto le proprie azioni perdere il 7% in seguito alla notizia secondo cui Sony Japan avrebbe depositato il brevetto per un sistema anti-usato da utilizzare su PlayStation 4.

Il retailer basa il grosso dei propri affari proprio sulla rivendita di giochi usati, dunque l'accaduto è del tutto comprensibile. Tuttavia gli analisti sono scettici circa una mossa del genere da parte di Sony, che attirerebbe senza dubbio le antipatie dei videogiocatori.

"Questo brevetto mi ricorda SOPA", ha dichiarato Michael Pachter. "Se Sony introducesse questa tecnologia sulla prossima PlayStation e qualsiasi publisher provasse a limitare l'uso di giochi usati, mi aspetterei una reazione altrettanto decisa da parte dei consumatori."

Secondo l'analista di Wedbush Securities, la casa giapponese non sarebbe così folle da correre un rischio del genere. "Sony trarrebbe ben poco beneficio da decisioni unilaterali di bloccare l'usato", ha continuato Pachter, riferendosi alla possibilità che l'azienda voglia introdurre il sistema solo sulle proprie produzioni. "Le vendite dei suoi titoli first party rappresentano meno del 10% rispetto al totale del software per le sue console, ed è dunque improbabile che bloccare l'usato produca un incremento del nuovo superiore a questa percentuale. Ciò significa che le vendite crescerebbero solo marginalmente se PlayStation 4 attuasse sistemi per il blocco dell'usato."

"Sony subirebbe un danno non da poco se la sua nuova console bloccasse i giochi usati laddove invece Microsoft e Nintendo non facessero altrettanto. Wii U è già sul mercato e non è dotato di tecnologie del genere, e crediamo che Microsoft non potrebbe che trarre vantaggio da una situazione simile in termini di marketing."

Fonte: Eurogamer.net