L'importanza di perdersi, il sottotitolo, le rupie e altro su The Legend of Zelda: Breath of the Wild da Eiji Aonuma  65

Un po' di dettagli

Intervistato da IGN, Eiji Aonuma ha svelato vari altri dettagli su The Legend of Zelda: Breath of the Wild, l'impressionante nuovo capitolo di Zelda per Wii U e NX.

Il producer del gioco ha spiegato come la scelta di ambientare il gioco in uno spazio aperto così ampio sia stata un po' difficoltosa da prendere all'inizio. Gli sviluppatori volevano riempire il più possibile il mondo ma renderlo così denso avrebbe reso difficile lo sviluppo su un'estensione così grande, dunque si è scelto di diminuire la densità e lasciare anche spazi vuoti, rendendosi conto che si trattava di un buon equilibrio. L'esplorazione di questa vasta terra in 3D può portare addirittura a smarrirsi, e questo è un elemento che nel nuovo Zelda fa parte del gioco, perché diventa una sfida divertente comunque, anche il solo fatto di ritrovarsi in territori sconosciuti e ostili.

Lo stesso sottotitolo scelto per questo capitolo, "Breath of the Wild", sottolinea la novità di questo Zelda. I capitoli precedenti si focalizzavano su personaggi specifici, su oggetti o su elementi collegati a questi elementi, ma in questo caso è proprio il mondo di gioco il protagonista, richiamato anche nel titolo. Altri dettagli interessanti riguardano la nuova accezione con cui vengono trattate le classiche rupie, che sono ancora presenti in questo capitolo ma non si trovano in giro per il mondo, dovendo essere guadagnate vendendo le risorse raccolte e usate in questo modo per acquistare nuovi equipaggiamenti e altro. Aonuma ha poi toccato l'argomento della freccia mostrata nel video del 2014, che rappresenta un'arma importante in The Legend of Zelda: Breath of the Wild, anche se non ha potuto specificare fino a che punto questa è importante e perché, e alla domanda su dove sia finita la classica tunica verde di Link ha risposto "non lo so, me lo chiedo anch'io".