E3 2016L'E3 Live si è rivelato una mezza presa in giro 

Piccolo, senza giochi, completamente inutile

Quest'anno affianco alla fiera principale, l'E3 prevedeva un evento collaterale chiamato E3 Live, aperto a tutti. La notizia fu così ben accolta al momento dell'annuncio, che in 24 ore furono distribuiti ventimila biglietti (gratuiti). La speranza dei visitatori era solo una: poter provare alcuni dei giochi presentati all'E3, magari in ambienti dedicati e arricchiti da qualche evento. Invece, stando al resoconto fatto da Games Industry, l'E3 Live si è rivelato essere una specie di festa di paese in miniatura, ma senza panino con la salsiccia.

I problemi? Molti. Troppi. Lo spazio espositivo era piccolissimo (si parla di un paio di campi da tennis affiancati). Gli stand erano dei tendoni. I giochi non c'erano, ma c'era molto merchandise in vendita. In pratica era più un mercatino a cielo aperto che un distaccamento dell'E3. L'unica presenza concreta era quella dei visori VR, di cui pare sia importato a pochissimi. Insomma, è vero che era la prima edizione dell'evento, ma si poteva fare di più. Molto di più. Così chi sarà invogliato a partecipare alla seconda edizione?

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