Periferiche XOnePer Electronic Arts, Ubisoft e Take-Two, Xbox One Scorpio e PlayStation 4 Neo segneranno un passo in avanti per l'industria dei videogiochi 

L'hardware sarà aggiornato di continuo, evitando che le comunità si sfaldino

Nonostante i grossi dubbi dei videogiocatori e di alcuni sviluppatori, i grandi attori dell'industria, ossia i publisher maggiori, sembrano tutti favorevoli all'arrivo dei nuovi modelli di Xbox One e PlayStation 4, rispettivamente Scorpio e Neo, entrambi confermati. Intervistati da GamesIndustry, alcuni rappresentati di queste grandi realtà, hanno espresso il loro plauso per le mosse di Microsoft e Sony.

Ad esempio Laura Miele, la Global Publishing Chief di Electronic Arts, ha parlato di un'evoluzione positiva del business in tutti i suoi aspetti. Insomma, i giocatori, i publisher e l'industria tutta beneficeranno dall'allungamento del ciclo di vita di questa generazione. Inoltre, secondo lei i produttori hardware non forzeranno i giocatori ad aggiornare, non punendoli nel caso non lo facciano.

Sulla stessa linea è anche Alain Corre, il capo dell'EMEA di Ubisoft, addirittura entusiasta dei nuovi modelli delle console, che avvicinano l'industria dei videogiochi ad altre industrie tecnologiche: "ora potremo ottenere il meglio dalle nuove console, mantenendo elevatissima la qualità per le console attuali, senza spaccare la comunità. Siamo davvero entusiasti di questo approccio."

Insomma, il mantenimento delle comunità dei giocatori nel passaggio da una macchina all'altra, è ciò che Ubisoft apprezza di più... così come Strauss Zelnick, il CEO di Take-Two, che si è spinto a fare un paragone con il mondo della televisione: "Quando realizzi uno spettacolo televisivo non ti chiedi su quale monitor sarà visto. C'è chi lo vedrà su un televisore del 1964, e chi su un moderno 4K, ma tu devi preoccuparti soltanto di realizzare un bello spettacolo."

Insomma, con la nuova politica di aggiornamenti costanti, l'hardware non diverrà più un problema e i passaggi generazionali non rappresenteranno momenti in cui le comunità si sfalderanno, per ricomporsi con le nuove generazioni. Si tratta di un bello scenario? Oppure porterà semplicemente maggiori costi per i giocatori console?

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