Abbiamo rischiato seriamente di avere un Call of Duty ambientato nell'antica Roma  76

A ben vedere non sarebbe stata una cattiva idea

Citando più fonti, GamesRadar ha svelato che nello scorso decennio Actvision aveva preso in seria considerazione un progetto per ambientare un episodio della serie Call of Duty nell'antica Roma. Si sarebbe chiamato Call of Duty: Roman Wars ed era stato affidato a Vicarious Vision, lo studio conosciuto per Skylanders e Guitar Hero.

Roman Wars avrebbe raccontato la storia della decima legione di Giulio Cesare, un'unità di cavalleria a lui fedelissima di cui si parla diffusamente nel Commentarii de Bello Gallico. Insomma, il gioco sarebbe stato incentrato sulla guerra tra romani e Galli, ma senza Asterix e Obelix.

Una delle fonti di GamesRadar ha svelato anche i dettagli di un prototipo del gioco, formato da un solo livello incentrato sulla Battaglia di Alesia del 52 a.C., che vide le truppe di Cesare scontrarsi con le tribù galliche guidate da Vercingetorige.

L'obiettivo del livello era di eliminare gli arcieri usando delle catapulte, delle torri d'assedio o degli elefanti da guerra. Il prototipo non era giocabile in prima persona, ma per la gran parte in terza. La prima persona veniva utilizzata solo per una battaglia tra gladiatori nel Colosseo. La storia di gioco sarebbe stata incentrata su più personaggi, alla stregua di quanto visto in Call of Duty 4: Modern Warfare e in Call of Duty: World at War e avrebbe condotto il giocatore fino alla presenza di Cesare.