Un gruppo di scienziati cinesi sconfessa Super Mario: non è possibile attraversare il globo da una parte all'altra in un tubo  111

A loro non la si fa

Tutti ricorderete che la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Rio 2016 ha visto il passaggio di consegne dalla città brasiliana a Tokyo 2020, la sede dove si terranno le prossime gare. Nel filmato dedicato ai nuovi giochi si vede il presidente giapponese Shinzō Abe, viaggiare da Tokyo a Rio sotto forma di Super Mario, passando per un lungo tubo che gli ha prestato Doraemon. Simpatico siparietto, vero? È stata anche la prima volta che i videogiochi sono stati citati così direttamente per un simile evento, ma questa è un'altra storia, come si suol dire.

Ora, qualsiasi persona d'intelligenza media guardando quel filmato ha dato per scontato la sua natura di fiction. È un filmato promozionale che inanella il meglio della cultura giapponese e che si conclude con un simpatico siparietto legato a uno dei suoi personaggi più rappresentativi. Bene, la Cina è una grande nazione e lì la finzione la prendono davvero sul serio... al punto che una pubblicazione scientifica nazionale, guokr.com, ha pubblicato un articolo per dimostrare che non è possibile costruire una galleria che va da una parte all'altra del globo. Insomma, un tema che un grattacheccaro di Centocelle avrebbe risolto con un filosofico "grazie ar c.." ahem, in Cina è diventato oggetto di un testo scientifico.

Sappiate quindi che non è possibile scavare un tubo del genere e che dovrebbe essere completamente vuoto, ossia senza ossigeno. Mettiamo però che si riesca a costruire il tubo: dato che la terra non è perfettamente sferica, chi si avventurasse nell'impressa di attraversarlo sbatterebbe lungo la circonferenza del tubo. Nel caso non rimanesse ucciso dagli urti, sicuramente verrebbe fuso dal nucleo del pianeta, che raggiunge la temperatura di 6.000 gradi Celsius.

Bravi scienziati cinesi, è chiaro che a voi non la si fa. Ora che ci avete illuminati giocheremo a Super Mario in modo diverso e guarderemo quel filmato, che vi riproponiamo in fondo alla notizia, con gli occhi di chi ormai la sa lunga.