Sviluppatore di Ark: Survival Evolved dà dei "barboni" ai videogiocatori per le polemiche sul DLC a pagamento Scorched Earth  89

Poi chiede scusa e dichiara di aver parlato a titolo personale

Vi avevamo già riportato della polemica che ha accompagnato il lancio di Scorched Earth, il primo DLC a pagamento di Ark: Survival Evolved, titolo ancora in Accesso Anticipato.

Nonostante la rabbia, pare comunque che i videogiocatori stiano premiando l'iniziativa di Studio Wildcard, dato che Scorched Earth è stabile da giorni al primo posto della top 10 di Steam. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene e i giocatori hanno dimostrato per l'ennesima volta di fare tanto rumore per poi acquistare in massa ciò che percepiscono come una specie di furto? In parte sì, ma in questo caso c'è anche una coda polemica nata dalle affermazioni di un impiegato di Wildcard.

Il tipo, che appartiene al team della QA (Quality Assurance... il controllo qualità, insomma), si è infatti sentito particolarmente offeso da tutta la situazione ed è arrivato a definire i rivoltosi "too cheap to pony up 20 dollars for a game worth 60." Parafrasando, gli ha dato dei barboni che non vogliono spendere venti dollari in più per un gioco che ne vale sessanta. Ha inoltre aggiunto: "If you don't want to pay, that's fine, we are not holding a gun to your head." (traduzione: se non volete pagare va bene, non vi stiamo certo puntando una pistola alla testa).

Apriti cielo. Le reazioni sono state immediate e ferocissime. L'impiegato di Wildcard ha quindi dovuto chiedere scusa, specificando di aver parlato a titolo personale perché ha sentito come se il suo lavoro venisse svalutato e poco apprezzato dalla comunità.