NiOh non presenterà una struttura open world, il game director accenna le differenze rispetto a Dark Souls  72

NiOh ha ricevuto molti feedback ma i prolungati tempi di caricamento non permettono di sfruttare la struttura open world

Tecmo Koei ha già pubblicato due interessanti version di prova di NiOh, grazie alle quali gli utenti PlayStation 4 hanno potuto farsi una prima idea sulle meccaniche di combattimento. Il game director Fumihiko Yasuda ha dichiarato di aver raccolto e introdotto numerose novità sulla base dei feedback ricevuti, tuttavia non sarà implementata una struttura open world.

"Crediamo che nello sviluppo non sia un approccio corretto limitarsi a implementare tutti i feedback ricevuti. Internamente abbiamo avuto molte discussioni che hanno riguardato il concept e gli elementi non ancora inseriti", ha spiegato Yasuda.

"Ad esempio non abbiamo implementato un contesto open world. Abbiamo deciso di evitare perché non volevamo che i tempi di caricamento diventassero troppo lunghi, in un gioco dove il personaggio può morire così tante volte; inoltre avrebbe influenzato l'accuratezza del matchmaking. Se NiOh diventerà un franchise vorremmo prendere in considerazione questa ipotesi solo nella misura in cui dovessimo riuscire a mantenere intatta l'intensità del gioco".

Yasuda ha proseguito la propria disamina identificando alcune differenze che renderanno questo titolo diverso rispetto a Dark Souls di From Software.

"Per i principianti il protagonista di NiOh è un samurai. Trattandosi di un gioco basato sull'azione, abbiamo voluto incorporare elementi ispirati ai samurai nel design, ad esempio un approccio specifico nel contrasto tra immobilità e movimento, nato dall'interazione spirituale tra il giocatore e il nemico. Gli elementi hack-and-slash saranno un'altra importante differenza, in particolare per quanto riguarda armi come la katana, la lancia e l'armatura giapponese".

Il lancio di NiOh è pianificato per il 9 febbraio 2017.