Con il lancio di Titanfall 2 tra Battlefield 1 e Call of Duty: Infinite Warfare Electronic Arts si è sparata sui piedi secondo un'analista di Cowen & Co.  134

Ridotte le stime sulle vendite del gioco

Pensate che gli ottimi risultati in termini di critica determineranno il successo di Titanfall 2? Forse sì, ma Doug Creutz, analista di Cowen & Co. non è dello stesso parere. Anzi, secondo lui aver pubblicato il gioco così a ridosso di Battlefield 1, uscito prima, e di Call of Duty: Infinite Warfare, in uscita il 4 novembre, per Electronic Arts è stato come spararsi sui piedi, nonostante il gioco di Respawn Entertainment sia di ottima qualità.

Ciò si traduce in stime di vendita ridotte da 9 a 5-6 milioni di copie, contro Battlefield 1 che pare stia convincendo davvero tutti, stimato ora a 16,5 milioni di copie contro le 14 iniziali.

Secondo Creutz EA credeva che i due giochi si rivolgessero a pubblici diversi e che entrambi avrebbero ridotto l'appeal di Infinite Warfare, ma non sta andando così. Per questo motivo le azioni del publisher sono crollate del 4%.

Stando a Drew McCoy, il producer di Titanfall 2, cambiare data di lancio non è mai stata un'opzione, affermazione che conferma come la decisione sia stata presa da Electronic Arts e non dallo sviluppatore (che però sarà quello che pagherà di più in caso di insuccesso del gioco).

Insomma, noi speriamo che Titanfall 2 vada bene e faccia il risultato sperato, perché si tratta di un ottimo titolo. Rovinarlo per aver sbagliato data di lancio sarebbe davvero assurdo.