Devil's ThirdTomonobu Itagaki: Nintendo ha avuto responsabilità nel fallimento di Devil's Third 

Il designer giapponese è tornato a parlare di Devil's Third e dei motivi per cui le recensioni sono state così negative

Nel corso di un'estesa intervista concessa al portale Polygon, lo sviluppatore giapponese Tomonobu Itagaki è ritornato sullo sviluppo di Devil's Third, partendo dalla sua nascita come progetto multipiattaforma fino agli accordi siglati con Nintendo per la pubblicazione in esclusiva su Wii U. Come saprete il gioco ha richiesto ben otto anni di sviluppo prima di arrivare sugli scaffali, per poi ricevere pareri estremamente negativi da parte della critica specializzata. Nel corso del suo intervento Itagaki ha descritto il passaggio del progetto su Wii U, spiegando che l'accordo venne siglato dopo il fallimento di THQ.

"Inizialmente decidemmo che Devil's Third sarebbe stato un gioco multipiattaforma, poi quando THQ è andata in bancarotta Kanematsu si è rivolto a Satoru Iwata di Nintendo. La ragione per cui Nintendo ha acquisito il gioco è che non disponevano di titoli online sufficientemente solidi. Devil's Third non era il tipo di prodotto che Nintendo avrebbe potuto fare internamente", ha spiegato Itagaki. Ad una specifica domanda sul maggior sostegno fornito da Nintendo Japan rispetto a Nintendo of America il designer ha ribadito che l'intento di Nintendo era di acquisire know-how nella realizzazione di titoli multiplayer. "Questo era l'intento del quartier generale di Nintendo, ma le ragioni strategiche non sempre sono viste in modo favorevole dalle altre divisioni. Succede così in qualsiasi azienda statunitense, specialmente nell'ambito delle vendite".

Tra i vari argomenti è stato ovviamente toccato il tasto dolente delle recensioni negative, una vicenda sulla quale Itagaki ammette di aver riflettuto molto. "Ho analizzato la motivazione. Questo gioco è stato pensato per essere uno shooter su larga scala, quindi sarebbe stato divertente se ci fossero stati almeno mille giocatori presenti in contemporanea. Purtroppo Nintendo non ha messo a disposizione dei match online per i recensori. Non c'è stato modo di sperimentare la modalità online per come l'avevamo ideata e di conseguenza hanno recensito il gioco basandosi solo sulla storia single-player. Se si fosse trattato di Microsoft, ci avrebbero messo a disposizione un gruppo di 500 giocatori sotto NDA che supportasse i recensori per la prova dell'online. Purtroppo Nintendo of America non ha provveduto".

"Non biasimo i recensori per aver sottostimato l'esperienza della modalità online. Non c'è valore nella recensione di qualcuno che sta valutando un'opera d'arte con una benda sugli occhi. Questo ha riguardato il 95% delle critiche negative ricevute dal gioco. Il rimanente 5% cercava di costruirsi una credibilità criticando".

Devil's Third è disponibile su Wii U dal 28 agosto 2015, qui potete leggere la nostra recensione.

Tomonobu Itagaki: Nintendo ha avuto responsabilità nel fallimento di Devil's Third