Disney scarica PewDiePie dopo alcune battute antisemite  142

Lo youtuber è al centro del ciclone

Maker Studios, una divisione interna alla Disney, ha ufficialmente interrotto i rapporti con PewDiePie, uno degli youtuber più conosciuti a livello mondiale. La decisione è stata presa in seguito ad un video pubblicato l'11 gennaio (e ora cancellato), nel quale lo streamer ha pagato due persone per sorreggere un cartello che recitava: "Morte a tutti gli ebrei".

"Sebbene Felix si sia creato un seguito scegliendo di essere provocatorio e irriverente, in questo caso ha chiaramente superato il limite e il video che ne è uscito è inappropriato", ha commentato un portavoce di Maker Studios. Disney aveva acquisito la società nel 2014, siglando un accordo da 675 milioni di dollari. Lo scorso anno PewDiePie aveva minacciato di andarsene, prima di accordarsi per la creazione di un nuovo network chiamato Revelmode, che gli avrebbe permesso di creare video, giochi, applicazioni e prodotti di merchandising.

Per il momento YouTube si è rifiutata di rilasciare dichiarazioni sulla vicenda, limitandosi ad osservare che: "se il contenuto intende essere provocatorio e satirico, può rimanere online. Se al contrario l'intento dell'uploader è di incitare alla violenza o all'odio, sarà rimosso". Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, dallo scorso agosto PewDiePie ha pubblicato nove video con contenuti antisemiti. Tre di questi, messi online l'11, il 17 e il 22 gennaio, sono stati rimossi. In uno di questi filmati un uomo vestito da Gesù affermava: "Hitler non ha fatto assolutamente nulla di sbagliato".

Nel video dell'11 gennaio lo youtuber aveva dichiarato: "non pensavo che l'avrebbero davvero fatto", in riferimento ai due ragazzi indiani ingaggiati tramite il sito Fiverr. Questi ultimi hanno successivamente pubblicato un video di scuse, sostenendo di non conoscere l'effettivo significato del messaggio proposto.

In un post pubblicato su Tumblr, PewDiePie ha discusso della vicenda, dichiarando: "penso sia importante dire qualcosa e voglio chiarire un concetto: non sto in alcun modo supportando atteggiamenti d'odio. Creo video per il mio pubblico. Penso ai miei contenuti come intrattenimento e non come un luogo dove svolgere dibattiti politici. So che il mio pubblico ne è consapevole ed è il motivo per cui visita il mio canale. Sebbene non fosse mia intenzione, sono consapevole che questi scherzi siano stati offensivi".

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