La demografia dei videogiocatori in Italia: il 61.4% del pubblico ha un'età compresa tra i 25 e i 54 anni  46

I dati di AESVI ci offrono una panoramica del pubblico giocante nel nostro Paese

Oltre alla classifica dei 20 giochi più venduti in Italia nel 2016 e all'andamento positivo del software, il report annuale stilato da AESVI sulla situazione del mercato videoludico in Italia ci offre un'interessante panoramica sulla demografica dei videogiocatori presenti nel nostro Paese, basata sui dati forniti da GfK.

Sono oltre 25 milioni i videogiocatori di età superiore ai 14 anni, per un mercato complessivo che supera 1 miliardo di euro. Dalla distribuzione geografica emerge che il 33,8% del pubblico è collocato al sud e nelle isole. Nord est e nord ovest si spartiscono rispettivamente il 24.9% e il 19.1% del totale, mentre le regioni del centro si fermano al 22.2%.

I dati più interessanti riguardano però il profilo del videogiocatore, che risulta equamente distribuito tra uomini e donne con una percentuale del 50%. Il 61.4% del pubblico ha un'età compresa tra i 25 e i 54 anni, mentre le fasce d'età 14-17 anni e 18-24 anni occupano rispettivamente il 7.2% e il 12.9%. Curiosamente gli over 65 sono poco più numerosi degli adolescenti, attestandosi al 7.9%.

"I dati confermano che stiamo assistendo ad un allargamento importante del target di videogiocatori", si legge nel report. "Da un lato i nati negli anni '80, cresciuti giocando ai videogiochi, diventati a loro volta genitori stanno trasmettendo questa passione ai loro figli. Parallelamente il gioco mobile e online rendono il medium sempre più accessibile alla popolazione più adulta, in particolare agli over 65. Il pubblico di videogiocatori si allarga quindi sia verso le nuove generazioni che verso le popolazioni più adulte".

Le abitudini di gioco indicano che il 37.9% dell'utenza fruisce dei videogiochi abitualmente a cadenza quotidiana, mentre il 48.9% si dedica all'intrattenimento digitale almeno quattro volte a settimana. Il 76.4% preferisce giocare in solitaria, mentre il 39.9% desidera prendere parte a sessioni online o in cooperativa. Da ultimo segnaliamo il dato sui videogiochi venduti in Italia adatti ad un pubblico di età inferiore a 12 anni, che corrisponde al 57% del totale. I prodotti classificati con PEGI 18 sono invece il 30%.

"Quest'anno abbiamo voluto unire due momenti importanti per l'industria e per l'Associazione: la presentazione dei dati di mercato 2016 e il lancio della nuova edizione di Milan Games Week", ha commentato il Presidente di AESVI, Paolo Chisari, mettendo in correlazione la crescita del mercato e l'incremento della partecipazione ad una manifestazione di riferimento come Games Week.

"C'è un trait d'union che lega questi due elementi: il trend positivo di crescita. Il mercato è in buona salute e il pubblico dei videogiocatori è sempre più ampio, allargandosi sia verso le generazioni più giovani che verso quelle più adulte. Parallelamente, e in linea con questa tendenza, anche Milan Games Week in questi anni è cresciuta in maniera significativa. Dalla prima edizione del 2011, a cui hanno partecipato circa 30.000 visitatori, nel 2016, dopo sei edizioni, siamo arrivati a 138.000 presenze, con un valore crescente e sempre più qualificato in termini di contenuti, iniziative, partner. Per quest'anno ci aspettiamo di raggiungere 150.000 visitatori".