No Man's Sky, un anno dopo  88

Sono già trascorsi dodici mesi dal lancio di No Man's Sky, ma il lavoro di Hello Games non è ancora terminato

Esattamente un anno fa arrivava sul mercato No Man's Sky, carico di aspettative che alla prova dei fatti non si sono concretizzate. Una parte della community ha comunque apprezzato ciò che il titolo di Hello Games ha offerto nella sua veste iniziale, mentre in molti non hanno esitato a scaricare la propria disapprovazione con attacchi al team di sviluppo e recensioni negative come se piovesse su Steam.

La rete non perdona nulla, e così hanno iniziato a circolare tutte le dichiarazioni rilasciate da Sean Murray negli anni precedenti all'uscita, al solo scopo di verificare la corrispondenza tra quanto era stato affermato in fase di sviluppo e ciò che poi si è palesato davanti agli occhi degli appassionati. Chi ha seguito passo dopo passo l'intera vicenda ricorderà che, dopo lo smarrimento iniziale, Hello Games ha preferito mantenersi sotto traccia, allontanandosi dai riflettori. Tutte le polemiche e il rumore causato dai social sono diventati secondari a fronte di un solo obiettivo utile: cercare di ottimizzare il più possibile l'esperienza di gioco e prendersi del tempo per avvicinare la produzione alle intenzioni originarie.

Lo studio inglese si è messo al lavoro a testa bassa, senza comunque perdere di vista tutti i feedback e le rimostranze palesate dell'utenza. Il primo aggiornamento che ha ampliato la varietà del gioco è stato il Foundation Update, messo online il 27 novembre 2016. L'introduzione di tre diversi approcci al gioco, tra cui la capacità di costruire delle basi, la presenza dei punti di trasferimento rapido nei luoghi già esplorati e l'inserimento di un incrociatore spaziale per il trasporto delle risorse sono state solo alcune delle novità con cui è stato arricchito il gioco nella stagione invernale.

L'operazione di ampliamento imbastita da Hello Games è proseguita con la pubblicazione dell'update Path Finder nel mese di marzo. In questo caso, a parte i miglioramenti grafici e il supporto di PlayStation 4 Pro, sono stati ampliati i veicoli, introdotte classi e specializzazioni per le navi, i negozi dei mercanti, una maggior varietà nella costruzione delle basi ed è arrivata anche la modalità Permadeath, solo per restare alle caratteristiche più interessanti.

Ma a dodici mesi di distanza dalla pubblicazione, gli sforzi di Sean Murray e soci non si sono ancora conclusi. È notizia fresca infatti l'imminente arrivo dell'aggiornamento Atlas Rising, che sarà disponibile per tutta la community questa settimana. Come avrete già letto, le novità prevedono alcuni miglioramenti alla storia che fa da sfondo al gioco e nuovi interventi anche per quanto concerne il gameplay. Nei prossimi giorni saranno pubblicate le note ufficiali e quindi presto ne sapremo di più.

Come detto, il lancio di No Man's Sky è stato accompagnato da aspettative eccessive, spesso alimentate dai suoi stessi creatori, non senza una buona dose d'ingenuità. Promesse alle quali era francamente difficile riuscire a tenere fede e ciò ha inevitabilmente compromesso sia la percezione che la fiducia del grande pubblico. Sia chiaro: l'idea di aggiungere nuovi materiali e di affinare l'interazione resta lodevole e dimostra la passione e la dedizione di Hello Games nei confronti della proprio creatura. Il fulcro del gioco rimane quello che è e ben difficilmente i molti delusi della prima ora potrebbero pensare di tornare sui loro passi in seconda battuta, ciò nondimeno i cambiamenti apportati potrebbero ancora rappresentare un buon biglietto da visita per chi in tutti questi mesi ha preferito restare alla finestra, in attesa di vedere dei progressi che oggettivamente alla fine si sono verificati.

Voi che ne pensate delle modifiche e dei miglioramenti apportati a No Man's Sky nel corso dell'anno appena trascorso? Fatecelo sapere nei commenti!