Emergono nuove informazioni su Stormlands, l'RPG cancellato di Obsidian che sarebbe dovuto essere esclusiva Xbox One  94

Stormlands doveva essere un grande e innovativo progetto per Xbox One

La notizia dell'esistenza di Stormlands era emersa già circa sette mesi fa, ma Eurogamer.net ha avuto modo di indagare più a fondo in questo affascinante progetto ormai cancellato, parlandone direttamente con Obsidian.

Stormlands doveva essere un action RPG caratterizzato da diversi elementi innovativi e di rottura, che avrebbe dovuto aiutare Xbox One a distinguersi dalla concorrenza per alcuni concetti sull'intrattenimento videoludico e il multiplayer. Una di queste idee era la presenza di Raid giganteschi all'interno di un gioco che per il resto si caratterizzava come un action RPG non allineato con gli standard degli MMO. "Immaginate di stare giocando a una sorta di The Witcher, magari con un amico", ha spiegato il CEO di Obsidian, Feargus Urquhart: "Poi succede che a un certo punto spunta una gigantesca creatura che potete vedere anche da lunga distanza ma il fatto è che non si è materializzata solo a voi mentre giocate, ma a tutti coloro che stanno giocando nello stesso momento. Allora correte tutti contro a questa creatura e si crea una particolare atmosfera intorno a questa, mentre il gioco effettua un matchmaking all'interno di un Raid da 40 giocatori che si ritrovano a combattere insieme contro questa minaccia".

L'idea di Stormlands era dunque di creare una sorta di ibrido tra action RPG standard con elementi cooperativi e le situazioni più esaltanti e concitate degli MMO, senza farsi mancare l'implementazione del cloud: "tutte le fasi di attacco vengono registrate nel cloud e alla fine da queste emergono dei video montati e tagliati in maniera intelligente e personalizzata per ogni giocatore, in modo da mettere in evidenza per ognuno la diversa partecipazione vissuta all'evento". Queste erano alcune caratteristiche di Stormlands, un gioco che aveva l'ambizione di "fare un sacco di cose e farle in maniera molto innovativa", ha spiegato Chris Parker, che aveva seguito da vicino lo sviluppo, "nulla che fosse standardizzato era ben accetto per questo gioco. L'idea era di portare tutto a un prossimo livello, provare a immaginare qualcosa di diverso e un nuovo modo di approcciare certi elementi tipici o dar loro una spinta differente".

Si trattava, insomma, di un progetto molto importante, su cui Obsidian e Microsoft avevano puntato molto e su cui avevano intenzione di investire per una proprietà intellettuale sul lungo termine, a quanto pare "il contratto più importante" siglato da Obsidian fino a quel momento. Purtroppo Stormlands, identificato all'epoca con il nome in codice "North Carolina", non ha mai visto la luce del giorno, a quanto pare per la mancanza di un "campione", ovvero una figura in grado di propugnare la sua causa in maniera decisa all'interno di Microsoft. Nel frattempo, Obsidian sembra ora impegnata in un nuovo progetto segreto di grandi dimensioni.