Riccitiello vuole riprendersi il pubblico degli FPS da Activision  43

Una lotta tra titani

E' chiaro che una fetta di mercato importante come quella dedicata agli sparatutto in soggettiva rappresenta terreno fertile per una guerra all'ultimo IP tra due colossi dell'intrattenimento videoludico come Activision ed Electronic Arts.

La prima ha potuto piazzare il suo peso massimo con Call of Duty, in particolare Modern Warfare 1 e 2, di fronte ai quali il colosso di Redwood City ha dovuto alzare bandiera bianca, pur trattandosi di una ritirata strategica, ovviamente. A ribadire l'intenzione bellicosa di EA è infatti lo stesso capo della compagnia, John Riccitiello, che in un'intervista a Kotaku ha spiegato come il nuovo Medal of Honor annunciato ieri sia una sorta di cavallo di battaglia da sfruttare per cercare di riconquistare terreno nei confronti di Activision sul piano degli FPS, pur continuando a considerare Battlefield l'altro caposaldo da portare avanti.

La strategia sembra infatti essere speculare: come Activision alterna di anno in anno gli FPS sviluppati da Infinity Ward e Treyarch all'interno della serie Call of Duty, EA ha intenzione di alternare Medal of Honor e Battlefield in modo da non lasciare campo libero agli avversari. "Non sto dicendo che accadrà domani, ma nello stesso modo in cui Activision alterna i sequel di Modern Warfare e Call of Duty conquistando in questo modo la leadership nel campo degli FPS, con Medal of Honor e Battlefield io mi voglio riprendere quella posizione", dice Riccitiello.