PoliticaEA: i DLC combattono la pirateria 

Ma anche le nostre tasche

Durante un'intervista, John Riccitiello di Electronic Arts ha spiegato quale sia la situazione dell'industria e di come sia stata messa in scacco dalla pirateria e dal mercato dell'usato e, non ultimo, quali siano le strategie e le mutazioni che il mercato sta adottando per potersene difendere. Essendo di fronte a problemi, uno lecito ed uno no, che in ogni caso risultano in una perdita di profitti per le aziende produttrici di software, una delle armi per poter rientrare con i costi e tutelarsi dai due fenomeni è quello dei rilasci periodici di contenuti scaricabili a pagamento. Ad esempio viene portata la nude patch di The Saboteur, che è scaricabile a 5$ dall'EA Store o compresa nelle nuove copie del gioco. Si invogliano così gli utenti a comprare il nuovo contenuto scaricabile o ad acquistare una nuova copia del gioco (qualora non la si possegga ovviamente) per poterne usufruire piuttosto che magari scaricarlo pirata. "Possono rubare il disco, ma non possono rubare il DLC" dice Riccitiello, riassumendo un po' tutto il discorso. Ed in fondo ci sentiamo di essere abbastanza d'accordo, se non fosse per il fatto che, forse, l'eccessiva monetizzazione può diventare un'arma a doppio taglio ed allontanare altrettanti utenti di quanti non ne attragga. Il tempo stabilirà in che modo il mercato potrà evolversi per combattere un fenomeno quale quello della pirateria che certamente ha generato una serie di penalizzazioni molto forti proprio per l'economia dell'industria e quindi in maniera diretta anche per gli utenti finali e che forse vede ora un grande nemico nella distribuzione via digital delivery verso cui l'industria si sta sempre più fortemente orientando.

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