Software HouseLa dura vita degli sviluppatori in Giappone 

Non è tutto oro quello che luccica

C'è un'interessante discussione nata sul forum nipponico 2ch, in parte tradotta da CNNGo, sulla condizione salariale degli sviluppatori di videogiochi in Giappone.

A quanto pare, la vita degli addetti ai lavori nel Sol Levante non è proprio esaltante, economicamente parlando. Tra alti e bassi, in generale le testimonianze dipingono un quadro nel quale gli sviluppatori risultano per lo più scontenti del loro lavoro, caratterizzato da un trattamento economico "abbastanza basso da far pentire di non essersi dedicati a qualcos'altro".

Parlando di numeri, c'è chi riferisce di guadagnare 130.000 yen per 256 ore di lavoro al mese (circa 1075 euro al mese), o "160.000 yen" (circa 1323 euro), dice un'altro, "non posso nemmeno permettermi di comprare un vestito buono per andare a fare un colloquio per un altro lavoro". C'è chi arriva a 180.000 yen al mese (quasi 1500 euro al mese), ma deve ringraziare di avere la possibilità di sfruttare gli appartamenti forniti dalla compagnia, altrimenti sarebbe impossibile sopravvivere a Tokyo. Bisogna infatti calcolare anche l'alto costo della vita (in particolare per quanto riguarda affitti, spostamenti e case) nelle grandi città nipponiche che ospitano gli uffici dei maggiori publisher. A quanto pare, c'è una sostanziosa discrepanza tra il generalmente ricco panorama industriale videoludico e la minuta realtà dei singoli lavoratori che contribuiscono attivamente a costruire tale mercato.
La dura vita degli sviluppatori in Giappone