Gli ex-Infinity Ward citano Activision per mancati pagamenti  49

Ecco il vero motivo dello scontro

Solo ieri vi avevamo riassunto la sequenza degli eventi che avevano visto l'industria dei videogiochi scossa testimone di una così forte rottura fra Activision ed Infinity Ward, con quest'ultima che ha perso i suoi fondatori, Jason West e Vince Zampella. Erano almeno un paio le ipotesi che erano state fatte sulle motivazioni di una rottura così improvvisa e netta: quella relativa all'affidamento di un nuovo Call of Duty ad un altro sviluppatore, cosa non ancora del tutto chiarita, e quella un filino più concreta dell'apparente mancato pagamento da parte di Activision di una serie di royalties ad Infinity Ward per i duoi titoli.
Questa seconda ipotesi diventa ancora più concreta questa mattina, grazie alla notizia di una citazione a giudizio da parte di Ward e Zampella contro Activision proprio per questi pagamenti: "Activision ha rifiutato di onorare i termini degli accordi ed ha intenzionalmente ignorato la fondamentale politica pubblica di questo Stato (California) che prevede che i dipendenti siano pagati per ciò che hanno di diritto guadagnato". Si tratta di uno stralcio della dichiarazione degli avvocati dei due, che continuano asserendo che Activision, invece che "ringraziare, lodare o solo semplicemente pagare Jason e Vince per avergli dato uno dei prodotti di intrattenimento di maggior successo mai offerto al pubblico, l'altro mese Activision ha assuno degli avvocati per condurre un'investigazione pretestuale in merito a questioni mai provate o motivate di 'insubordinazione' e 'infrazione dell'obbligo fiduciario' che è diventato poi causa del termine dei rapporti al primo marzo".
Viene quindi rivelato un nuovo ulteriore particolare della vicenda: non sono stati West e Zampella a lasciare l'azienda, ma Activision a chiudere il loro contratto, con manifestazioni di assoluta incredulità da parte dei due che sentono di aver devoluto anima e corpo alla compagnia. Ora richiedono che gli venga pagato quello che ritengono essergli dovuto e finora negato e dichiarano inoltre di avere i diritti contrattuali di controllare giochi brandizzati come Modern Warfare. Cosa se ne faranno ora che non sono più in Infinity Ward?
Si tratta di una delle più spiacevoli vicende dell'industria videoludica degli ultimi anni, attendiamo di assistere al suo epilogo.