Dead Rising 2Il primo Dead Rising era "troppo giapponese" secondo Capcom 

Il secondo sarà più americano

L'occidentalizzazione di Capcom sta portando indubbiamente buoni frutti, ma non vorremmo che il processo porti alla cancellazione totale del carattere puramente nipponico e di quella originalità tipica del publisher di Osaka che ne rappresenta un elemento distintivo.

L'affermazione di Shinsaku Ohara sul primo Dead Rising, quantunque condivisibile alla prova dei fatti, suona un po' minacciosa in tal senso: il primo capitolo della serie secondo l'uomo Capcom era "troppo giapponese". "Abbiamo messo insieme un bel po' di idee folli per il primo capitolo", ha detto Ohara a CVG, "ma quello che non siamo riusciti a fare era evitare che sembrasse troppo nipponico. Siamo molto più vicini ai gusti occidentali con Dead Rising 2".

Sebbene fosse duro e necessitasse sicuramente di qualche limatura in termini di struttura, il primo capitolo è rimasto comunque impresso per la sua sostanziale originalità. Per questo il fatto di vedere come un successo l'aver trasformato il secondo capitolo, sotto la guida di Blue Castle Games, in un prodotto adatto ad un pubblico più ampio si presta a letture divergenti sull'effettivo valore del gioco. In ogni caso, attendiamo settembre per provare effettivamente Dead Rising 2 su PlayStation 3, PC e Xbox 360.
Il primo Dead Rising era "troppo giapponese" secondo Capcom

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