La "nuova" Samus di Metroid: Other M  17

Nuova prospettiva, personaggio classico

I designer di Metroid: Other M Yoshio Sakamoto e Yosuke Hayashi non hanno molto a che fare con la tradizione della serie basata sulle avventure di Samus Aran, ma questo non ha impedito loro di affrontare la sfida del nuovo gioco senza troppi timori reverenziali.

D'altra parte, anche i Retro Studios non avevano avuto precedentemente a che fare con quel gioco che li ha poi resi famosi in tutto il mondo. Certo, entrambi hanno confermato a Eurogamer di voler mantenere diversi elementi tipici e caratterizzanti della serie, ma il desiderio è quello di lasciare il segno con un'interpretazione personale del gioco.

Innanzi tutto, il Team Ninja ha voluto dare un'impronta più narrativa ad un titolo che finora si fondava soprattutto sull'esplorazione "silenziosa" e il senso di solitudine, cosa che porterà probabilmente ad una più profonda caratterizzazione dei personaggi, dell'intreccio e a diversi dialoghi e scene d'intermezzo. Secondo quanto riferito da Hayashi del Team Ninja, "Sakamoto ha scritto una sceneggiatura che pare quella di un robusto adventure, con una storia che spingerà i giocatori a voler vederne lo sviluppo". Un punto fermo della serie è ovviamente Samus Aran, ma si tratta di un personaggio che è rimasto finora molto enigmatico e solitario: in Metroid: Other M, la protagonista si troverà ad avere a che fare con altri personaggi ma "la concentrazione sarà sempre su quello che sta pensando Samus, dal punto di vista narrativo. Vogliamo che la gente conosca bene Samus questa volta". Il senso di solitudine ci sarà ancora, probabilmente, ma questo "viene espresso dal personaggio di Samus, una combattente capace di isolarsi e sentirsi sola anche se circondata da altri personaggi".