Videogiochi per curare l'occhio pigro  62

Una storia di redenzione

Due ore di videogiochi al giorno sono stati prescritti a Ben, un bambino inglese affetto da ambliopia, malattia conosciuta più frequentemente con il nome "occhio pigro".

L'ambliopia è determinata da una particolare situazione nella quale il cervello decide di privilegiare i segnali provenienti da uno solo dei due occhi, condannando l'altro ad un progressivo deterioramento per mancanza di utilizzo. La terapia classica prevede l'utilizzo di una benda sull'occhio sano che costringe l'altro a "lavorare" sviluppandone le capacità fino al livello normale.

Nel caso di Ben, questa terapia è stata ulteriormente potenziata dall'utilizzo della benda in corrispondenza con due ore al giorno di videogiochi (su Nintendo DS, ma immaginiamo che la scelta della console non sia obbligata), attività che costringe ad un utilizzo ancora più intenso dell'occhio. Il risultato pare essere stato un incremento del 250% nella funzionalità dell'occhio "pigro" in una sola settimana di utilizzo, con una progressione più veloce verso una situazione normale rispetto alla terapia standard. I vantaggi della cura sono molteplici: i videogiochi oltre a rappresentare un buon metodo per allenare l'occhio sono ovviamente anche piacevoli per il bambino e possono aiutare a superare il fastidio e il senso di disagio che una benda su un occhio può indurre nel paziente.