Il multiplayer gratuito è fonte di crisi, dice Pachter  148

A partire da Activision...

Quando parla il buon Micheal Pachter ce ne si accorge, e anche questa volta il polverone sollevato dal noto analista di mercato non è da sottovalutare. L'argomento in questione, piuttosto caldo, riguarda da un parte la crisi che ha colpito il mondo videoludico - sicuramente meno toccato rispetto ad altri settori ma comunque coinvolto - e dall'altra alcuni potenziali rimedi e accorgimenti che potrebbero risanare in un certo senso i conti economici delle aziende produttrici e sviluppatrici di videogiochi. Secondo Pachter uno spreco di risorse deriverebbe senza dubbio dal gioco multiplayer online, che si presenta gratuito o quasi (canone annuale di Microsoft per Xbox Live) e per il quale milioni di utenti dedicano gran parte dei loro momenti ludici, e che quindi sottrarrebbe spazio e introiti ai nuovi titoli immessi sul mercato e al loro acquisto. L'analista ritiene che 12 milioni di utenti impegnati a Modern Warfare 2 per 10 ore settimanali siano un valore da sfruttare per le case produttrici; a cominciare da Activision - che appunto ha in mano il titolo stabilmente più frequentato online - da cui Pachter si aspetterebbe l'introduzione di un sistema a pagamento rifinito e pensato per questo tipo di gioco magari proprio a cominciare dal prossimo Black Ops. Di certo, non una gioia per gli utenti appassionati già sottoposti non senza insofferenza alla pratica dei costosi DLC e dal più che oneroso prezzo vendita di ciascun titolo.