Brotherhood non è Assassin's Creed 2,5, dice Ubisoft  0

Qualcosa di molto più grosso

Il fatto che Assassin's Creed: Brotherhood arrivi soltanto un anno dopo l'uscita del secondo capitolo della serie ha destato sospetti in molti, portando a pensare che lo scarso tempo preso da Ubisoft per lo sviluppo poteva riflettersi in un titolo più vicino ad un'espansione che ad un vero e proprio prodotto completo e nuovo.

Il produttore associato di Ubisoft Jean-Francois Boivin, responsabile dello sviluppo, ha smentito questa impressione sulle pagine di Eurogamer.net, sostenendo che il gioco non è né "Assassin's Creed 2,5" né un "mission pack" del secondo capitolo. E' un gioco molto più grande di Assassin's Creed II, a partire dalle dimensioni di Roma che saranno circa pari al triplo dell'estensione che caratterizzava Firenze, cosa che già di per sé ha rappresentato una sfida notevole, anche in termini di memoria.

Il team ha potuto risparmiare molto tempo perché gran parte del lavoro di ottimizzazione sul motore di gioco "Anvil" era già stata fatta per il secondo capitolo, ed essendo proseguita in tutto per 6 o 7 anni ora ha portato ad un motore estremamente stabile e affidabile. Anche la storia era già stata costituita, così come il team responsabile del settore grafico. Tutto questo ha permesso a Ubisoft di concentrarsi esclusivamente sui nuovi elementi di gameplay, che saranno numerosi e fortemente caratterizzanti, a partire dal sistema di gestione della Brotherhood e dell'intera città, in grado di evolversi e modificarsi insieme all'azione del giocatore. Alla luce di tutto il lavoro svolto in precedenza, del fatto che la storia, il setting, il motore grafico e la stessa composizione del team era già stata stabilita, è stato possibile creare un intero nuovo capitolo, ancora più grande del precedente, nel ristretto periodo di un anno di sviluppo.