Dragon Age II e il DRM  34

L'utenza è preoccupata

Il problema del DRM, ovvero di quel codice che protegge il titolo da manipolazioni illecite, è che spesso limita le possibilità di utilizzo dei giochi anche per chi li ha acquistati con moneta sonante.
Non è quindi un caso che a ogni uscita, soprattutto quando ci sono di mezzo EA e Ubisoft, ci sia un po' di preoccupazione da parte dell'utenza.
Per frenare gli allarmismi, Chris Priestly di Bioware, ha dichiarato che la versione Steam di Dragon Age II userà solo il sistema di protezione del network Valve.
Successivamente il portavoce ha parlato della versione retail che invece comporterà qualche onere in più. Il titolo infatti, ogni tanto, chiederà di collegarsi online ma questa richiesta arriverà a distanza di giorni. Sarà quindi possibile giocare offline e non ci saranno limiti in termini di numero di installazioni per una singola copia Dragon Age II. Sarà però imposto un limite massimo di 5 PC che potranno accedere alla stessa copia del titolo nell'arco di 24 ore.