Bulletstorm doveva essere un third person shooter alla Gears of War  35

Cliff Bleszinski rivela i piani originali per il nuovo FPS di People Can Fly

Durante un'intervista con il Telegraph, Cliff Bleszinski ha parlato dello sviluppo di Bulletstorm e sono venuti fuori particolari molto interessanti.
In primo luogo, il gioco era stato originariamente pensato come un third person shooter alla Gears of War, con un sistema di appostamento e tutto il resto. Saltò fuori l'idea del "guinzaglio", però, e così tutto fu tradotto in un first person shooter per assecondare le nuove esigenze di gameplay. L'implementazione del "guinzaglio" cambiò particolarmente le cose, come sostiene Bleszinski: "Realizzammo che i giocatori in questo modo potevano giocare al gatto e al topo con i propri avversari, e così venne fuori l'idea di costruire attorno a queste meccaniche un sistema di ricompense".
Un'altra rivelazione molto interessante riguarda la presenza, nei piani originali, di una campagna multiplayer cooperativa. Bleszinski ha dichiarato che è stata eliminata perché finiva per rendere l'azione troppo rapida, negando ai giocatori la possibilità di guardarsi intorno ed eseguire un maggior numero di skillshot.

Fonte: Joystiq