L'industria dei videogiochi contro il terremoto  92

Si stanno moltiplicando le iniziative di raccolta fondi per le vittime del sisma

Una tragedia come quella del terremoto che ha colpito il Giappone la settimana scorsa ha grosse ripercussioni su tutti gli aspetti che caratterizzano la vita di una nazione, anche di una organizzata e ordinata come può essere quella nipponica. Ovviamente non è questa la sede per esaminare la portata di un simile evento, ma è giusto capire come anche il mondo dei videogiochi ne sia fortemente influenzato e di come partecipi al dramma generale.

Della necessità dei publisher di staccare i server dei giochi si è già parlato in altre news. Alcune multinazionali hanno anche spento le sale giochi per limitare il consumo energetico, così come richiesto dal governo giapponese a tutti i cittadini.

Sarete felici di sapere che alcuni publisher hanno deciso di fare forti donazioni e di avviare campagne per supportare le vittime più colpite dal sisma. Vediamo l'elenco delle iniziative per ora intraprese:

Tecmo Koei ha donato 10 milioni di yen alla Croce Rossa giapponese, raccogliendo donazioni tra gli impiegati e l'utenza.

Sega Sammy ha donato 200 milioni di yen.

Nintendo ha donato 300 milioni di yen.

Namco Bandai ha donato 100 milioni di yen attraverso il gruppo Bandai Namco. La compagnia è una di quelle che ha chiuso le sale giochi per i motivi spiegati sopra.

5pb. ha tagliato il prezzo di Memories Off 6 T-Wave per iOS portandolo da 2000 a 350 yen. Fino al 31 Marzo, tutto il ricavato delle vendite dell'applicazione verrà donato in beneficenza.

Il gruppo Sony donerà 300 milioni di yen e 30.000 radio.

Pare inoltre che Toshimichi Mori, il producer della serie BlazBlue, stia pensando alla possibilità di creare dei contenuti scaricabili per PS3 e Xbox 360 con il fine di raccogliere fondi per le vittime del terremoto.

Fonte: Andriasang