Sony ammette: PSN offline in seguito ad attacchi esterni  381

Manovre di sicurezza in seguito ad intrusioni

Alla fine arriva l'ammissione da parte di Sony: i ripetuti e prolungati problemi che hanno colpito in questi giorni il PlayStation Network sono in effetti dovuti all'attacco di hacker, o "intrusioni esterne".

Patrick Seybold di SCEA ha affermato al blog ufficiale PlayStation che è stata la stessa Sony a decidere di mettere il servizio offline in seguito alle intrusioni avvenute durante la settimana: "un'intrusione esterna sui nostri sistemi ha afflitto PlayStation Network e i servizi Qriocity", ha affermato Seybold. "Per condurre un'investigazione accurata e verificare che le operazioni siano funzionanti e sicure sui nostri network, abbiamo disattivato PSN e Qriocity nella sera di mercoledì 20 aprile".

Ovviamente SCEA comunica che verranno rilasciati aggiornamenti sulla situazione appena possibile, sperando in un ritorno online del servizio nelle prossime ore. Si tratta, di fatto, della prima comunicazione precisa sugli accadimenti al PSN degli ultimi giorni, visto che non era stato specificato in precedenza che la disattivazione dei server fosse stata una scelta da parte di Sony a seguito delle intrusioni. Il gruppo di hacker Anonymous ha dichiarato "guerra" al produttore nipponico in seguito alle iniziative legali di Sony nei confronti di GeoHot ed altri e in particolare per l'azione di controllo intrapresa dal produttore nei confronti dei video rilasciati su YouTube e simili, con conseguente raccolta di dati considerata da Anonymous oltraggiosa nei confronti della privacy degli utenti. La questione delle intrusioni su PSN potrebbe essere piuttosto spinosa in quanto la piattaforma online conta 75 milioni di utenti in tutto il mondo e contiene dati sensibili come quelli anagrafici o delle carte di credito dei possessori di PlayStation 3.

Fonte: PlayStation blog