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Redazione

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The Sims 3The Sims 3: la politica si preoccupa della vostra virilità 156

Giocando al simulatore di EA la vostra vita sessuale sarà irrimediabilmente distrutta

A pelle certe notizie andrebbero sommerse da un mare di risate, ma ragionandoci sopra è giusto affrontarle di petto e con un minimo di senno, senza lasciarsi andare a esternazioni umorali.

Il fatto: alcuni parlamentari cattolici dell'UDC e del PDL hanno additato The Sims 3 come un cattivo esempio educativo per i giovani. Il motivo è semplice: nel gioco EA è possibile comporre famiglie omosessuali, con tanto di figli adottati.

Per Carlo Casini, esponente dell'UDC e del Moviemento per la vita, The Sims 3 "non va venduto ai minorenni". Il nostro nuovo eroe ha dichiarato, durante la trasmissione Klauscondicio, che: "È inaccettabile che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta ad un bambino di 6-7-8 anni di creare una coppia gay, che può anche adottare bambini. Questi videogiochi sono molto pericolosi, minacciano l'educazione di un bambino, la loro diffusione ha risvolti di carattere igienico-sanitario. Lo sviluppo della sessualità di un adolescente presenta inizialmente aspetti di omosessualità e bisessualità, che poi si armonizzano e l'eterosessualità diventa la regola. Questi videogiochi intervengono in quel momento di sviluppo parziale, in cui è normale che ci siano tendenze omosessuali che rischiano di essere fissate. Questo è un modo per fissare l'omosessualità".

Ovviamente il sottotesto della polemica è il ribadire la contrarietà a concedere agli omosessuali gli stessi diritti degli eterosessuali. Comunque, pare che Carlo Casini voglia sottoporre la questione all'europarlamento.

Il nostro ha subito trovato la sponda di un altro capolavoro dell'arte moderna. No, non stiamo parlando della "Fontana" di Duchamp, ma del sottosegretario alla famiglia del governo Berlusconi, Carlo Giovanardi, reduce da un recente attacco alla pubblicità dell'Ikea, rea di aver usato una famiglia gay per promuoversi.

Per quest'altro luminare del pensiero contemporaneo, dietro The Sims ci sono le lobby gay mondiali che: "promuovono una cultura in contrasto con le leggi di un paese, come nel caso del matrimonio gay che da noi non è consentito." Il novello Galileo, non soddisfatto di attaccare The Sims 3, se la prende anche con i libri in cui ci sono famiglie con due papà e continua poi in generale:

"Con queste iniziative viene tolta la normalità costituzionale per spiegare al bambino che invece è tutto lecito, tutto uguale e che possono essere messe sullo stesso piano situazioni che giuridicamente e costituzionalmente non lo sono. Questi videogiochi confondono le idee per cui si deve spiegare che il matrimonio gay non ha alcuna attinenza con la realtà. Auspico che i produttori lo facciano al più presto soprattutto se dovesse uscire la prossima edizione."

Con assist di simile brillantezza, poteva far mancare la sua voce un altro nume tutelare del nostro secolo? Ovviamente no, e infatti anche Rocco Buttiglione dell'UDC non si è privato del piacere di dire la sua: "L'Italia ha una Costituzione che definisce cos'è la famiglia e c'è un attacco contro questo valore sociale. È in atto un tentativo pervicace di distruggere la famiglia come punto di riferimento culturale, in un più ampio processo di abbattimento dei valori nazionali. Si tentano di diffondere stili di vita che umiliano la famiglia".

Per Paola Binetti, sempre dell'UDC, diventata famosa per l'uso personale del cilicio (strumento educativo che consigliamo a tutte le famiglie), The Sims 3 non dà "la rappresentazione della realtà e della famiglia in cui vivono i bambini".

L'associazione dei telespettatori cattolici, l'Aiart è intervenuta sulla questione con profonda cognizione di causa, dicendo: "Vietiamone la vendita agli adolescenti. Rischia di essere un pericolo per il corretto sviluppo della personalità dei bambini e di fare passare una visione fuorviante di famiglia". Ovviamente ignorano da quanto tempo The Sims 3 è sul mercato.

Last but not least, Maurizio Gasparri del PDL (il più geniale di tutti) ha definito la proposta di Casini come "piena di buon senso", prendendosela con l'integralismo di certi omosessuali.

Il movimento omosessuale ha risposto di suo, per voce di Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: "In questa giornata di silenzio elettorale siamo sublimati dall'ennesima polemica che ad arte viene lanciata da Carlo Casini, eterno esponente del Movimento per la vita, che trent'anni fa proiettava nelle chiese filmati di aborti al settimo mese per far sì che venisse abolita la legge 194 e da Carlo Giovanardi, di cui si è già detto tutto il possibile . Tutti questi campioni di educazione sessuale, che mai hanno pronunciato una parola di condanna rispetto agli abusi sessuali perpetrati dentro la chiesa, nei seminari, nelle scuole, negli oratori cattolici, che si oppongono all'uso del preservativo, dell'educazione sessuale, che contestano la scienza rispetto alla naturalità dell'omosessualità, hanno le carte in regola per chiedere una legge che bandisca le vite e gli amori delle persone gay da tutti i luoghi e tutti i laghi! Almeno per un giorno non potevano stare zitti?".

Verrebbe a questo punto da chiedersi se non siano più diseducativi per i giovani certi esempi che vengono dall'alto, con minorenni impalmate in orgette degne dei film erotici degli anni settanta con Lino Banfi e Alvaro Vitali, o imprenditori "geniali" che sono diventati tali sfruttando il lavoro dei sottoposti, ma in questo modo la questione prenderebbe una deriva che francamente va evitata e che esula da queste pagine virtuali.

Da umili videogiocatori, sicuramente indegni della genialità di certi uomini politici, possiamo solo ricordare che The Sims 3 è sul mercato da due anni e che non esistono studi scientifici che correlino l'uso del gioco di EA con l'omosessualità, quindi certe dichiarazioni sono totalmente aleatoree e prive di fondamento.

Facciamo però notare ai nostri lettori, ai fini della comprensione complessiva della notizia, alcuni aspetti che magari è difficile cogliere se non si segue con costanza la scena politica nostrana:

- Oggi è giorno di elezioni e non si può fare campagna elettorale direttamente, quindi i partiti cercano sempre un modo per mettersi in mostra senza violare il silenzio elettorale.
- Polemiche del genere, non necessariamente dirette contro i videogiochi, si susseguono da anni. Ogni tanto una certa parte politica, che fa riferimento ai voti cattolici, serra i ranghi e ribadisce alcune posizioni in modo da ricompattare l'elettorato.
- Il parlamento europeo ha già più volte bocciato senza appello proposte omofobe, quindi anche nel caso venisse richiesto il ritiro dal mercato di The Sims 3, le possibilità che vengano presi provvedimenti in merito sono uguali a zero.

Ovviamente vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda, in attesa della risposta di EA che ancora non si è pronunciata ufficialmente.

Fonte: Repubblica.it