Fable: The JourneyMolyneux sul Kinect: alla gente non piaceva nemmeno il mouse! 

Un uomo sempre sul pezzo

Peter Molyneux ha paragonato il Kinect ai primi mouse per home computer, risalenti alla prima metà degli anni '80, azzardando l'affermazione che le due periferiche stiano ricevendo le stesse critiche, pur a molti anni di distanza.

Molyneux: "Ricordo che tutti scrivevano che il mouse era la peggiore sciagura per i videogiochi e ci volle un po' alla comunità degli sviluppatori per iniziare a conoscere la periferica e a sperimentarla per i videogiochi. Ma da quelle sperimentazioni sono venuti Wolfenstein e DOOM, oltre a tutto il genere degli strategici in tempo reale."

Il discorso mira a perorare la tesi che ci vuole tempo per far digerire le novità ai videogiocatori. Molyneux si è dimostrato comunque empatico con i core gamer, affermando che per ora non ci sono giochi o applicazioni valide che valorizzino il Kinect, ma che quando l'idiosincrasia sarà superata, diventerà una splendida periferica con cui innovare.

Secondo chi scrive, Molyneux non ha centrato il punto. Lasciamo perdere il fatto che attualmente la società del buon Peter sia al lavoro proprio sul Kinect, e che quindi abbia tutto l'interesse a propagandarne un futuro roseo, e cerchiamo di analizzare un po' i punti oscuri dell'azzardato paragone.

È vero, il mouse non fu subito apprezzato dai giocatori, ma ben presto tutti furono costretti ad adottarlo. La diffusione del mouse non dipese solo dai videogiochi, quanto dai vari applicativi. Computer come l'Amiga, ad esempio, avevano un SO grafico che rendeva quasi obbligatorio possedere un mouse, a prescindere dall'uso che uno volesse fare del computer.

Insomma, il mouse era il mouse oltre ai videogiochi e in poco tempo divenne una periferica essenziale anche e soprattutto su sistemi poco adatti per giocare, perché utile per fare migliaia di operazioni impossibili da eseguire da tastiera (pensate solo a che rivoluzione apportò nell'ambito degli applicativi grafici). Piacesse o meno, tutti finirono per averne uno e, quindi, fu naturale finire per accettarlo anche in ambito videoludico.

Molyneux pensa davvero che Kinect possa seguire lo stesso percorso?

Fonte: Destructoid

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