Diablo III e connessione persistente, Blizzard dice la sua  62

Al centro della polemica il requisito che richiede di essere sempre connessi a internet per giocare, anche offline

Nel corso di un'intervista rilasciata a MTV, Robert Bridenbecker di Blizzard si è detto sorpreso dalla reazione degli utenti di fronte al fatto che Diablo III richiederà una connessione a internet sempre attiva.

"Sono quindici anni che produciamo videogame dotati di modalità online, con World of Warcraft, Battle.net e ora Diablo III; e posso dire che adottare questo tipo di soluzioni rientra semplicemente nella natura delle cose, nella natura dell'industria così com'è oggi. Se si guarda a tutto ciò che è possibile ottenere sottostando al requisito di una connessione a internet permanente, non si può ignorare la portata della cosa", ha detto Bridenbecker, aggiungendo che tale decisione non ha nulla a che vedere con i DRM antipirateria.

"Non mi pare che il discorso sui DRM sia mai venuto fuori, quando abbiamo parlato in Blizzard di come dovesse funzionare la connettività per Diablo III. Si discuteva unicamente di feature da implementare, di una migliore gestione del personaggio, della garanzia che non ci saranno hack o trucchi da parte di utenti poco corretti."

Secondo Bridenbecker, inoltre, il requisito della connessione a internet permanente non è stato introdotto per costringere i giocatori a cimentarsi con le modalità multiplayer. "Le cose non stanno così. Sì, bisogna essere connessi a internet per giocare e sì, il vostro personaggio verrà memorizzato sui server, ma ciò non significa che dobbiate necessariamente interagire con altre persone. Potrete giocare da soli senza alcun problema."

Fonte: VG247