Ancora polemiche sul presunto razzismo di Resident Evil 5  154

Le polemiche sui contenuti presuntamente razzisti di Resident Evil 5 erano ormai state sedate ma, in maniera abbastanza inaspettata, sono state riaccese ad un passo dal suo rilascio da Eurogamer all'interno di un suo hands-on sul gioco. La rivista online fa riferimento ad una scena del gioco, una fra le prime a cui assistiamo dopo aver preso il controllo del protagonista, in cui un gruppo di africani (non zombie, ma persone normali) sta effettuando il pestaggio di qualcosa chiuso in un sacco di iuta e che al nostro arrivo ci minacciano. Eurogamer punta il dito contro l'interpretazione che viene data proprio degli africani, e non degli infetti: sembra che il gioco dipinga la popolazione locale come necessariamente violenta e cruenta, anche quando in un'altra scena una donna bianca viene trascinata via, urlante, da uomini di colore. Eurogamer parla di vecchi luoghi comuni legati al continente nero, di cui la prima parte del gioco sarebbe intrisa, citando la "primitiva lussuria" che apparteneva al filone narrativo degli anni '20. "Ci sono immagini ancora più offensive e retrograde andando avanti nel gioco, cose che sono onestamente sopreso di vedere nel 2009, ma Capcom ha specificatamente chiesto che i dettagli di queste scene restino sotto silenzio, per ora, anche se non ne conosciamo le ragioni", scrive il redattore della rivista, che si interroga su quanto sia tollerabile in nome del "si tratta solo di un gioco" la definizione di un'intera etnìa o popolo tale qual è quella che ha rilevato in Resident Evil 5 e quale sarà l'entità delle reazioni che seguiranno il rilascio del gioco. Noi attendiamo di scoprirlo.