The Witcher: Rise of the White WolfCD Projekt conferma il blocco imposto a The Witcher su console 

Ormai la notizia era praticamente certa, ma arriva un'ulteriore conferma negativa da parte di CD Projekt, stavolta, che sul suo sito ufficiale (tradotto da Eurogamer) spiega i motivi del blocco imposto allo sviluppo di The Witcher: Rise of the White Wolf.
Così come era stato riportato in precedenza, il publisher polacco insiste sulla sua linea, evidentemente diversa da quella affermata dal team di sviluppo direttamente coinvolto nel progetto, Widescreen Games: mentre questi ultimi parlano di un'interruzione decisa in seguito al mancato mantenimento degli accordi fissati con il publisher, CD Projekt parla di una chiusura arrivata in base al mancato raggiungimento dei necessari standard qualitativi richiesti.
"La decisione di sospendere i lavori su The Witcher: Rise of the White Wolf è stata la più difficile da prendere, tra quelle effettuate dalla nostra compagnia", ha detto Adam Kicinski sul sito del publisher, poiché il progetto era ormai entrato nel cuore degli sviluppatori e del pubblico, per non parlare dei soldi e delle energie investite. "Il lavoro era già piuttosto avanzato", si legge poi, "tuttavia, il raggiungimento dei traguardi si faceva sempre più difficile. Il problema non era tanto la data di uscita, ma - cosa assolutamente inaccettabile per noi - la qualità della produzione", posizione decisamente diversa rispetto a quella - riportata per prima - del team di sviluppo coinvolto. La questione è controversa e al momento poco chiara. Non tutto è perduto però, sembrerebbe: "stiamo attualmente cercando altre possibili soluzioni per portare avanti lo sviluppo del progetto", ha aggiunto Kicinski, "faremo tutto il possibile per non causare dispiaceri al pubblico e non sprecare tutto il lavoro compiuto, ma dobbiamo ricordare che la qualità del nostro gioco è una priorità assoluta".
Attendiamo dunque eventuali aggiornamenti sulla questione, in futuro.

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