David Perry sulla pirateria  32

Sull'onda delle reazioni nate in seguito all'arresto dei quattro fondatori di The Pirate Bay - Frederik Neij, Carl Lundstrom, Gottfrid Svartholm Warg e Peter Sunde - David Parry di Acclaim ha voluto dire la sua in merito al fenomeno della pirateria nell'industria videoludica.
Nel corso di un lungo intervento pubblicato sul suo blog personale, il fondatore di Shiny non ha usato mezzi termini per definire inefficaci le contromisure messe in campo fino a questo momento per risolvere il problema, e assolutamente effimere le vittorie legali ottenute ai danni di singole comunità di file-sharing, come è per l'appunto quella di The Pirate Bay.
Perry ha paragonato questi successi alle pubblicazioni periodiche di nuovi firmware per PSP, piattaforma dove sistematicamente vengono rilasciate delle "crack" per aggirare le protezioni dei detti sistemi.
Una battaglia persa in partenza, quindi? Sì, secondo Perry, quantomeno se l'industria si ostinerà a condurre la sua politica di prezzi alti e sistemi di protezione a tempo determinato. Secondo l'uomo di Acclaim la soluzione starebbe invece nei nuovi sistemi di gaming on demand, come OnLive e Gaikai, progetto in cui lo stesso designer irlandese è impegnato. C'è chiaramente dell'entusiasmo di fazione nelle dichiarazioni di Perry, ma anche abbastanza onestà intellettuale da diffidare delle capacità di rinnovamento di quest'industria, un'industria che a suo dire non vuole cambiare ma che prima o poi sarà costretta a farlo...