GameCube: rallenta la produzione, taglio di prezzo in vista?

Il GBA continua a vendere come il pane, ma non va altrettanto bene al 128bit della casa di Mario, tanto che, secondo una notizia riportata dalla Associated Press, Nintendo avrebbe sospeso la produzione della console, nell'attesa di smaltire gli stock ancora fermi nei magazzini. L'ultimo quarto fiscale, il trimestre conclusosi il 30 giugno, è stata una vera debacle per la console da casa Nintendo, con solo 80.000 unità vendute worldwide. Nintendo continua però a riaffermare che, nonostante le vendite procedano a rilento, riuscirà a centrare l'obbiettivo di sei milioni di GameCube venduti nel corso dell'anno fiscale corrente, che si concluderà a fine marzo 2004. Non la pensano però così gli analisti di Morgan Stanley, secondo i quali è praticamente impossibile che Nintendo riesca nell'impresa se non adottando misure drastiche, quali tagli al prezzo della console.
Per il momento è sicuro che, per incentivare le vendite, Nintendo attiverà anche in Giappone e negli States un programma, simile a quello già presente in Europa, che consentirà agli utenti di scambiare punti acquisiti con l'acquisto dei giochi (stelle in Europa) con vari premi. Secondo Iwata Nintendo spera che nel corso del primo anno gli affiliati al programma, chiamato "Club Nintendo", saranno tra i 300 e i 500.000.

Errata corrige: Il dato divulgato, e da noi riportato, di 80.000 unità vendute worldwide riguarda le unità distribuite da Nintendo ai rivenditori, e non quelle effettivamente vendute agli utenti finali che, secondo dati NPD, ammonterebbero a 800.000.
La confusione è stata ingenerata dalla scarsa chiarezza dei comunicati Nintendo, in cui effettivamente vengono indicate come 80.000 le unità vendute senza specificare che si tratta di unità vendute ai negozianti e non al pubblico.

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