I risultati di Game Play Australia 2005  0

I risultati di Game Play Australia 2005

Il governo australiano si è ritrovato recentemente a dover adottare delle nuove misure per la classificazione dei videogiochi in corrispondenza del target di riferimento.
In Australia infatti non era ancora presente una classificazione 18+ per i videogiochi, che arrivavano solo a considerare un'età massima di 15 anni, portando alla cancellazione completa dei titoli non compatibili con tale fascia massima d'età come GTA: San Andreas e Leisure Suite Larry: Magna Cum Laude. E' stato dunque organizzato dalla Interactive Entertainment Association of Australia uno studio ad ampio raggio sul mondo dei videogiochi: dai prodotti stessi all'identità e le abitudini dei consumatori, culminato con un rapporto dai risultati alquanto stupefacenti, rispetto alla visione che gli australiani avevano in precedenza sul fenomeno videoludico.
Game Play Australia 2005, questo il nome del progetto, ha evidenziato che: l'88 percento delle persone intervistate (circa 3000 soggetti) è convinta della necessità di una catalogazione 18+ per i videogiochi con contenuti violenti o comunque riconducibili alla classificazione per adulti che caratterizza già film e stampa; il 27 percento dei soggetti non era a conoscenza della non esistenza di tale classificazione per i videogiochi; l'87 percento degli adulti intervistati ha confermato di essere presente al momento dell'acquisto dei videogiochi destinati ai figli e di prendere parte attiva nella decisione del titolo da comprare e se questo sia o meno adeguato come contenuti e soggetto.
Il panorama del mercato è decisamente cambiato poiché è stato stabilito che l'età media dei videogiocatori si attesta sui 24 anni, e il 38 percento dei videogiocatori sono di sesso femminile.
In seguito a questi risultati, è stata messa in programma dal governo australiano la discussione sulla riclassificazione dei prodotti videoludici, includendo tra le categorie anche quella riservata agli adulti.