Il furto del codice sorgente di Half-Life 2 era solo l'inizio...

Un'altra brutta, bruttissima notizia è apparsa nella rete nelle ultime ore e, ancora una volta, riguarda quel titolo tanto atteso che chissà quando potremo vedere negli scaffali del nostro negozio di fiducia. Se pensavate tragica la situazione di Valve Software, difficilmente riuscierete a trovare altri aggettivi per questa notizia.
Quando gli hacker riuscirono ad entrare nei sistemi della software house americana, grazie ad un trojan fatto in casa abile nel sfruttare una falla del client di posta Outlook, rubarono molto di più di una parte del codice sorgente del gioco (che, secondo Vivendi Universal Games, corrisponde ad un terzo dell'intero lavoro): a quanto pare il furto comprendeva mappe ed altri componenti, successivamente risultati molto utili ai pirati informatici per realizzare una beta giocabile del gioco (non è noto però se comprende solo qualche livello oppure l'intera versione finale). A 5 giorni dalla comparsa del codice sorgente, hanno evidentemente ritenuto opportuno rilasciare questa versione artigianale a cui, come potete facilmente immaginare, non è servito troppo tempo per passare velocemente tra migliaia di computer sparsi per tutto il mondo.
Valve Software, nonostante le dichiarazioni del suo publisher, non ha ufficializzato il posticipo del gioco anche se è da ritenere molto probabile considerando i precedenti e le attuali circostanze. Alcune voci di corridoio affermano che il caso sia addirittura nelle mani degli Agenti Federali, questo per farvi capire quanto grave sia la situazione dal punto di vista legale oltre a quello videoludico.

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