ArchivioLa crisi finanziaria accrescerà la softeca WII? 

La recente crisi finanziaria, che ha toccato in varia misura tutti i grandi publisher dell'industria videoludica, avvantaggerà indirettamente le piattaforme Nintendo. Ne è convinto Satoru Iwata, già capo della divisione sviluppo di Nintendo e ora suo quarto presidente in carica, che in una recente conferenza ha spiegato come WII e DS rappresentano per molte compagnie in difficoltà il punto di partenza per uscire dalla recessione.
Dopo aver ammesso candidamente che il successo di WII ha superato le sue più rosee previsioni, il numero uno Nintendo ha pronosticato che le due console made in Kyoto diventeranno presto il punto di riferimento dei grandi publisher di quest'industria, in primo luogo per via una base istallata quasi doppia rispetto alla concorrenza.
Compagnie come Ubisoft, EA o THQ, che in un primo momento hanno supportato preferenzialmente altre piattaforme (e comprensibilmente, visto che in pochi avrebbero scommesso sul successo di WII tre anni fa), secondo Iwata dirotteranno ora i loro progetti di maggiore interesse su WII e DS, le piattaforme che offrono più garanzie di un significativo riscontro commerciale.
Annunci recenti come quelli Electronics Arts - che ha dichiarato di voler pubblicare su WII il 50% dei suoi titoli console - e una line-up 2009 più ricca del solito di titoli "iportanti" provenienti dalle terze parti, in effetti sembrano confermare le previsioni di Iwata riguardo al futuro della sua console domestica. Su DS, d'altro canto, il supporto degli sviluppatori terzi sarebbe solamente da confermare (e titoli come Dragon Quest IX, il JRPG più atteso per il 2009 nella terra del sol levante, sono una conferma più che legittima).
Non bisogna però dimenticare che nel corso del 2009 un numero tutt'altro che esiguo di titoli multipiattaforma uscirà in esclusiva per Playstation 3 e Xbox 360, allontanando quindi di almeno un anno la realizzazione delle previsioni di Iwata.

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