Nintendo, proiezioni più basse per l'anno fiscale

Dopo le notizie che vi abbiamo presentato sulle vicende di vendita del GameCube, entriamo un po' nei dettagli "finanziari" e mediatici della vicenda. Nintendo, infatti, ha abbassato notevolmente il tiro sulle sue proiezioni di vendita per il suo prossimo anno fiscale. La casa dei Pokemon ha citato coma causa la posizione debole del GameCube, che vacilla soprattutto sul mercato europeo. Le proiezioni di vendita, prima attestate intorno agli 80 miliardi di yen (circa 660 milioni di dollari), si aggirano ora sui 66 miliardi di yen (cioè 546 milioni di dollari). La situazione decisamente negativa del GameCube, però, che vende comunque bene negli USA sulla scia dell'uscita della killer-application Zelda, non è rappresentativa dell'ottimo stato di salute della compagnia, che detiene un monopolio saldo e estremamente redditizio del mercato dei portatili, recentemente corroborato dallo strepitoso successo del GameBoy Advance SP e dall'uscita di Zelda e di Pokemon Ruby e Sapphire. Il fallimento, dunque, sembra relativo esclusivamente alla politica di traino del 128bit Nintendo da parte del GameBoy Advance, una strategia affatto riuscita al di fuori degli Stati Uniti. E' dunque probabile che Nintendo sia già al lavoro sul successore del GameCube, magari per il 2005; altrettanto probabile è che, considerato il nuovo look e la campagna promozionale decisamente aggressivi e adult-oriented del GameBoy Advance SP, la prima console partorita dalla nuova gestione-Iwata, il volto di Nintendo sia destinato a un cambio mediatico radicale dopo lo scotto del GameCube.

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