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Nuovi particolari sul Revolution e sul DS

Nintendo ha confermato quest'oggi il codename della sua prossima console, Revolution, un nome voluto per sottolineare la volontà della Grande N di creare qualcosa di completamente nuovo. Yoshiro Mori, senior managing director di Nintendo, ha rilasciato queste parole ad un incontro tenuto con gli analisti: "Questa non sarà una continuazione, ma qualcosa interamente differente", quasi a voler rimprovare coloro che definiscono la nuova macchina come il successore del GameCube.

Nintendo ha anche aggiunto che il Revolution riceverà un grosso appoggio finanziario: i fondi destinati alla sezione R&D (research and development) aumenteranno del 27% alla fine dell'anno finanziario che terminerà il 31 Marzo, il che a cifre si traduce in un budget di 180 milioni di dollari, la maggior parte dei quali destinati proprio allo sviluppo del Revolution.

L'unica cosa sicura è che la nuova console Nintendo sarà rivelata al pubblico non prima di un anno a questa parte, un anno nel quale i lavori e le sperimentazioni saranno incessanti.

Rimanendo in tema di "rivoluzioni", Mori ha scambiato qualche battuta anche sul Nintendo DS, che sarà distribuito in quest'anno finanziario in 3.5 milioni di unità destinate in tutto il mondo, che arriveranno tra i 10 e 15 milioni nell'annata finanziaria 2005/2006.

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