PlayStation 3: l'analisi del Wall Street Journal  114

Non è molto incoraggiante il punto di vista del Wall Street Journal su PlayStation 3.
Motivato dai dati di vendita diffusi da NPD Group, riferiti al mercato americano natalizio del 2008, un nuovo articolo della pubblicazione a carattere finanziario mette in luce il momento di crisi, per la console Sony, in nord America. Con PlayStation 3 stabile in terza posizione nella consolewar natalizia, battuta con un rapporto di 3 a 1 da Xbox 360 nelle vendite del "Black Friday", e caratterizzata da un ribasso del -19% nelle vendite globali delle festività rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (laddove Wii e Xbox 360 hanno realizzato un rialzo rispettivamente del 100% e dell'8%), l'articolo in questione vede tramontare le speranze di Sony sulla strategia adottata per la console.
Evidentemente, nel clima di crisi economica generale, non ha pagato la scelta di inserire sul mercato PlayStation 3 come macchina caratterizzata da tecnologia d'alto livello, comprensiva di Blu-ray, e con prezzo di base più alto rispetto alla concorrenza. Diventa difficile, secondo quanto riportato, raggiungere l'obiettivo fissato da Sony dei 10 milioni di unità vendute nell'anno fiscale entro la fine del prossimo marzo.
La soluzione, di concerto con quanto riportato dall'analista Micheal Pachter di Wedbush Morgan, potrebbe essere il taglio dei prezzi al pubblico, cosa impossibile da effettuare prima del Natale a causa della strategia volta a rendere "profittevole" la divisione videogames di Sony, decisa dal capo di Sony Howard Stringer. Il periodo propizio per un abbassamento dei prezzi, visto anche il calo nei costi di produzione di PlayStation 3, potrebbe dunque essere l'inizio del prossimo anno fiscale, ovvero da aprile 2009, cosa che comporterebbe con ogni probabilità un aumento nelle vendite della console.