Primo semestre in rosso della storia di Nintendo

Nintendo ha annunciato che, per la prima volta dal 1962, anno della quotazione in borsa della società, imputerà a bilancio una perdita per il semestre fiscale che termina a settambre. Inizialmente il colosso nipponico aveva previsto utili per 15 miliardi di Yen (135 milioni di euro circa), ma dichiarerà invece una perdita di 3 miliardi di Yen (circa 30 milioni di Euro).

La pesante perdita è da attribuirsi principalmente alle fluttuazioni delle quotazioni monetarie internazionali, un aspetto a proposito del quale Nintendo è sempre stata molto sensibile, viste le ingenti riserve di denaro della società in valuta straniera e l'importanza delle esportazioni, soprattutto sul territorio statunitense. L'attuale debolezza del dollaro è la principale responsabile di perdite per oltre 40 miliardi di Yen (360 milioni di Euro circa).
Anche le vendite del GameCube assai sotto le aspettative hanno comunque fatto la loro parte, tanto che Nintendo, in una press release, ha ammesso che avrebbe dovuto annunciare l'attuale taglio di prezzo qualche mese fa per incentivare l'acquisto della console.

Al di là della perdita attuale, Nintendo si aspetta comunque di chiudere l'anno fiscale in forte attivo, con utili di 60 miliardi di Yen circa (550 milioni di euro).

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