Simon the Sorcerer 3D, dopo tanto travaglio è il momento della recensione

Nato da un concept altamente innovativo per i suoi tempi, Simon the Sorcerer 3D rimase bloccato nel corso dello sviluppo da numerosi ostacoli di programmazione che lo fecero slittare di mese in mese fino a rimanere chiuso in un cassetto in attesa di un publisher disponibile a lanciarlo sul mercato. E finalmente, dopo tre anni di attesa il momento è arrivato. Ne è valsa la pena aspettare tutto questo tempo? La risposta alla nostra Alessandra Tomasina, vera specialista di avventure grafiche, che ha esaminato il titolo in ogni dettaglio e riversato le sue considerazioni in questa recensione. E se magari, dopo aver letto l'articolo, avete voglia di toccare con mano i due precedenti capitoli, perchè non fare un salto su Emu Italia per vedere se sono stati emulati?

"In effetti, si tratta di un titolo difficile da collocare, sia come genere sia come pubblico: è un’avventura atipica, che presenta elementi d’azione (Simon può camminare e correre a velocità variabile, saltare, accucciarsi, strisciare, morire accidentalmente) e puzzle di abilità e prontezza (spesso integrati a minigame), oltre che i tradizionali enigmi logici; a prima vista, si direbbe un titolo rivolto ai bambini, soprattutto per via della grafica e della storia, ma qualche battuta piccante, la diffusa autoironia e la caratterizzazione dei personaggi lo rendono forse poco adatto a un pubblico di giovanissimi."
#AI4602,1#