Super Mario Galaxy 2Miyamoto su Galaxy 2 e la "sindrome cinese" 

L'altro capo del mondo

Shigeru Miyamoto, creatore di Mario e Zelda per Nintendo, nel corso di un'intervista a Wired ha rivelato alcuni dettagli su Super Mario Galaxy 2, seguito del primo Mario che abbiamo visto debuttare su Wii.
Uno dei due argomenti affrontati nell'ambito dell'intervista ed in riferimento al gioco è l'inusualità di un secondo titolo della serie principale di Mario sulla stessa console. Storicamente Nintendo ha infatti portato un unico gioco del brand principale su ogni sua piattaforma. La ragione della doppietta su Wii risiede fondamentalmente nel fatto che con il primo Galaxy non si erano esaurite le idee da implementare, una su tutte la "China Syndrome", la sindrome cinese. Ossia l'idea di cosa accada se si scavi una galleria abbastanza lunga in un pianeta, fino ad arrivarne sull'altro lato. Un po' come se si potesse attraversare il centro della terra partendo da New York per arrivare a Tokyo. Nel secondo capitolo di Galaxy è stato infatti implementato tale sistema, attraverso l'utilizzo di oggetti a trivella quali quelli che abbiamo visto nel trailer di presentazione del gioco.
Il secondo punto affrontato è stata la presenza di Yoshi, grande assente del primo capitolo. Una delle funzionalità di quest'ultimo era la possibilità di puntare alcuni oggetti del gioco, agganciarli ed usarli per spostarci, funzionalità in effetti molto simile a quella che tutto conosciamo della lingua di Yoshi. Per questo motivo si è scelto di implementare il simpatico dinosauro e dargli una nuova funzione ed un nuovo approccio al gioco. Yoshi inoltre aiuterà Mario nell'elemento introdotto di trasporto di oggetti. Miyamoto su Galaxy 2 e la "sindrome cinese"

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