007: The World Is Not Enough007: The World Is Not Enough 

Torna James Bond con la versione videoludica per Game Boy Color della nota pellicola "The World Is Not Enough". Riuscirà il grande 007 a dire la sua anche sul portatile Nintendo? Scopriamolo insieme!

Sindrome da tie in...

Come spesso accade quando si vuole convertire in videogioco un film, si dà più importanza alla licenza ottenuta che al gioco vero e proprio, la storia videoludica ce lo insegna, partendo dai giochi ispirati ai cartoni animati giapponesi come Dragon Ball, Hokuto No Ken, Gundam e Debiruman, finendo alle conversioni da film famosi come Men In Black, Mask Of Zorro, The Mask, Ghostbusters e via di seguito. Forse quei pochi sopravvissuti al massacro sono stati Batman Returns (per Super Nintendo, la versione Megadrive era orribile), Batman The Movie (1989, Ocean per Amiga e C64, chi lo ricorda) e, negli anni recenti, i picchiaduro bidimensionali Capcom con licenza Marvel e l'ondata di giochi, con protagonista Spiderman, prodotta da Activision.

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Grafica e sonoro di altri tempi

Graficamente nessuno si aspettava un capolavoro, il Game Boy Color di sicuro non può presentare quella palette di colori che rende così appetibile Game Boy Advance, non avrà tutti quei canali stereo e la possibilità di gestire molte voci digitalizzate ma sicuramente si poteva fare di più di quello che abbiamo sotto gli occhi: sprite rozzi e dal numero di animazioni molto basso, fondali mal definiti e piatti, anche se i colori usati sono stat scelti senza dubbio con un minimo di cognizione di accostamenti cromatici. La cosa che più infastidisce è comunque la poca varietà grafica: gli sprite nemici sono davvero pochi e buona parte dei fondali di uno stesso livello tende ad assomigliarsi decisamente troppo. A chi mi accusa di essere troppo critico, consiglio di dare un occhiata a Perfect Dark e Metal Gear, ovviamente sempre nelle versioni per Game Boy Color.

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Grafica e sonoro di altri tempi

Dal punto di vista acustico, abbiamo musiche non troppo ispirate, effetti sonori stracollaudatissimi ma, appunto, sempre validi e qualche timido accenno di digitalizzazione vocale, che sul portatile ad 8 bit di Nintendo non guasta mai.

Giocabilità e longevità

Dopo aver appurato che tecnicamente parlando The World Is Not Enough è tutto tranne che irresistibile, proviamo a vedere se almeno c'è divertimento a iosa e una longevità degna da fare spendere un capitale in stilo. Sinceramente, il gioco non è molto corto, quindi il fattore longevità è decisamente soddisfacente e potrebbe non bastarvi un bel viaggetto in treno per poter risolvere agevolmente il bandolo della matassa. D'altra parte, la struttura di gioco invero noiosuccia, una scarsa intelligenza artificiale dei nemici (alcuni dei quali stupidamente troppo resistenti o desiderosi di seguirvi fino all'inverosimile, non lasciandovi il tempo di contrattacare) e, per intenderci, la poca adrenalina che 007: The World Is Not Enough riesce a trasmettere, non aiuta molto le sorti di un titolo che, come detto poc'anzi, ha avuto poca attenzione dallo sviluppatore 2nd Productions, forse perchè certo di avere tra le mani una licenza di sicuro impatto sul pubblico di massa.

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Rimani a casa, agente 007....

Spiace dirlo, ma l'ultima produzione di Electronic Arts difficilmente lascerà il segno nella produzione videoludica per Game Boy Color, costellata da un numero enorme di capolavori degni di tale nomina. Tecnicamente mediocre e scarsamente giocabile, il tie in dedicato al film The World Is Not Enough è indirizzato solo per i (grandi) fan della celbre serie di film e per coloro che sono pronti a chiudere occhio e orecchie per un gioco che con più attenzioni (in primis alla A.I. e al concept), sarebbe stato decisamente ottimo. Un gioco mediocre, in definitiva.

007......in tasca!

Una delle saghe cinematografiche più seguite di sempre è, oltre a Star Wars, quella dove una spia abile, fredda e (un pò troppo) sciupafemmine, riesce continuamente a sventare i piani del cattivone di turno, che minaccia di portare morte su scala mondiale o di soggiogare il mondo ai propri piedi. Ricordo ancora i primi film della serie in cui la nota spia inglese 007 (Bond, James Bond) era interpretata da Timothy Dalton e da Sean Connery, fino a giungere al decisamente convincente (de gustibus non disputandum est) Pierce Brosnan, che da qualche anno è oramai identificato come James Bond. Electronic Arts, detentrice dei diritti di film famosi della saga come Tomorrow Never Dies e The World Is Not Enough, non poteva di certo lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di sfornare tie in a raffica della propria gallina dalle uova d'oro (franchise sportivi ovviamente a parte) ed oltre ad uno sparatutto in soggettiva per Playstation 2 (ispirato alla primo film sopra menzionato) ed un racing game decisamente non convenzionale per PSone, ecco che The World Is Not Enough viene invece chiuso in una cartuccia per Game Boy Color, sperando di far breccia nei tantissimi fans di 007, possessori del famoso portatile Nintendo. Ce l'avrà fatta?

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