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Redazione

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KotomonAcchiapparella nello spazio 6

Alcuni veterani di Q Entertainment debuttano nel mercato mobile con un gioco in cui rincorrere e riportare a casa una serie di piccole e paffute creature aliene

C'è un motivo per cui su queste pagine i titoli pubblicati su mobile hanno delle valutazioni mediamente positive: con l'enorme quantità di shovelware, cloni, e deprecabili applicazioni ludiche che fanno ogni giorno capolino su App Store e Google Play, ha molto più senso focalizzarsi su titoli degni di attenzione o che magari sono realizzati da sviluppatori dal pedigree di tutto rispetto. Kotomon finisce nella seconda categoria, essendo stato sviluppato da un nuovo team indipendente formato però da veterani provenienti da Q Entertainment: gli sviluppatori di Monstars Inc. sfoggiano nel loro curriculum perle come Rez, Child of Eden e Lumines, ed era quindi ovvio che dal loro titolo di debutto su mobile ci si aspettassero grandi cose. Peccato che le cose non siano andate come previsto.

Stelle che non splendono

Nei panni di un paffuto alieno rosso, lo scopo del giocatore è quello di condurre una serie piccole creature sferiche in una sorta di recinto posto all'altro capo del livello, talvolta raccogliendoli per mano, talvolta lanciandoli o richiamandoli. Ci sono sfere da far rotolare e nemici di cui sbarazzarsi, e in generale l'impressione è di trovarsi davanti a una sorta di mix tra Pikmin e Katamari ambientato in un affascinante scenario spaziale. Fin qui nulla da obiettare, e anzi le premesse per un intrigante gioco in stile Q Entertainment ci sono tutte, ma non appena si poggiano le dita sul touchscreen tutto il lavoro degli sviluppatori crolla e si infrange in mille minuscoli pezzi. Acchiapparella nello spazio Il principale difetto, l'avrete immaginato, riguarda il sistema di controlli: attraverso uno stick virtuale su schermo, il giocatore è in grado di muovere il proprio avatar, mentre un semplice tocco gli permette di lanciare un oggetto o una creatura precedentemente raccolto. È chiaro che le intenzioni del team fossero quelle di rendere il tutto molto intuitivo e fruibile anche con una sola mano, ma l'effetto ottenuto è esattamente l'opposto a causa di una realizzazione pessima. Lo stick segue infatti il dito del giocatore per tutto lo schermo, rivelandosi fastidioso e ingombrante in molti livelli: nello specifico, poiché al giocatore viene data troppa libertà di movimento, capita spesso che la visuale venga ostruita dal pollice, o che comunque ci si trovi costretti a riposizionare il dito per un motivo o per un altro. Riuscire ad allinearsi correttamente rappresenta poi un'ulteriore sfida quando si devono utilizzare i propri compagni come proiettili, e l'imprecisione dei controlli porta a ripetuti tentativi. Già dai primi livelli capita di morire spesso a causa di uno sfortunato mix tra controlli scomodi e una telecamera mediocre, e considerando che basta un unico colpo per lasciarci le penne è facile rendersi conto di quanto frustrante possa diventare Kotomon nei livelli più avanzati, quando ovvero si ha a che fare con trappole, lava e altri ostacoli ambientali. La già citata telecamera si dimostra una palla al piede anche nella ricerca e raccolta delle creature aliene, poiché la visuale troppo ravvicinata al protagonista le rende spesso invisibili e difficili da scovare; aggiungete la loro tendenza ad allontanarsi da voi per farsi una passeggiata ed ecco che il gioco di Monstar Inc. perde ogni briciolo di appeal rimasto. È un vero peccato, perché per il resto il gioco si presenta bene, con un'estetica gradevole e una componente sonora che ben si sposa all'universo magico creato dagli sviluppatori, sia per quanto riguarda le musiche sia per gli effetti sonori che accompagnano la raccolta di oggetti o i passi del giocatore. Oltre all'estetica, di idee interessanti alla base ce n'erano parecchie, e la possibilità di rotolare sfere alla Katamari o andare alla ricerca di piccole creature in stile Pikmin chiedono a squarciagola un sistema di controlli decoroso e una migliore telecamera.
Kotomon - Trailer del gameplay Kotomon - Trailer del gameplay

Considerati i loro precedenti, dagli sviluppatori che compongono Monstars Inc ci si aspettava di tutto tranne che un gioco pieno di ingenuità e disattenzioni per l'esperienza del giocatore. Lumines e Rez erano bombe a orologeria di design e gran sonoro, mentre Child of Eden immerge l'utente grazie anche a controlli estremamente intuitivi. Dei titoli appena citati, Kotomon non ha né il fascino artistico né l'attenzione per il gameplay, dimostrandosi un clamoroso buco nell'acqua per un team che ha appena cominciato la sua avventura nel mercato mobile.

Vincenzo Lettera

Pro

  • Buona realizzazione estetica

Contro

  • Controlli pessimi
  • Problemi di telecamera
  • Scarsa varietà