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Redazione

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Orcs Must Die! 2Il paradiso degli orchi è un posto affollato 19

Gli orchi di Robot Entertainment sono già pronti per una nuova offensiva

Il tower defense non è solo un genere in ascesa ma anche uno strumento capace di aggiungere un pizzico di strategia laddove non eravamo abituati ad averla. Anche Orcs Must Die! 2, come il predecessore, è un gioco d'azione zeppo di armi, abilità speciali e oggetti magici, ma sfrutta la componente strategica per offrirci un'esperienza unica. Alla base il gameplay è decisamente movimentato con svariate armi da sbloccare, specializzazioni per le stesse, fialette di mana ed energia oltre a svariati oggetti magici. Ma sono le piattaforme a molla, le asce appese al soffito, le pozze di pece e tutta una serie di trappole tra il classico e il fantasioso a decidere l'esito di ogni partita.

Tu non puoi passare!

Orcs Must Die! 2 non stravolge nulla ma riprende saldamente in mano la formula del primo capitolo per arricchirla e collocarla in una sfiza di nuove mappe. Viene invece semplificato il sistema di crescita dell'equipaggiamento, ora più snello e meno macchinoso. All'inizio di ogni livello il giocatore ha un ammontare prestabilito di denaro per piazzare le prime difese e, sconfiggendo i nemici, guadagna via via altre monete per piazzare nuove trappole tra quelle disponibili in un determinato momento. Si parte con una manciata di oggetti tra cui pozze di pece, schioppo a pallettoni e pareti lancia dardi, ma avanzando di missione in missione l'arsenale si arricchisce a dismisura concedendoci anche la capacità, ad esempio, di tramutare i nemici che diventano polli o creature ancora più potenti di quanto non fossero prima, con l'incantesimo della trasformazione. Alcuni strumenti difensivi vengono sbloccati automaticamente superando i livelli ed è possibile potenziarli scegliendo tra due "specializzazioni". Il paradiso degli orchi è un posto affollato La moneta per gli acquisti legati all'equipaggiamento, che include diverse trappole da sbloccare pagando, è rappresentata dai teschi che costituiscono il premio partita per il completamento di ogni mappa. Migliore la prestazione, maggiore il numero di teschi ottenuti, ma talvolta può risultare difficile completare uno stage senza le giuste trappole. Per evitare situazioni frustranti il titolo consiglia al giocatore di affrontare la modalità Senza Fine che consente di ottenere svariati teschi bonus. Ma non si tratta di una passeggiata con 40 ondate via via sempre più impegnative di orchi, mastini, giganti ed elementali. Per accumulare più soldi e più punti sono fondamentali le serie di uccisioni che possono essere inanellate sfruttando le trappole e gli elementi dello scenario come gli strapiombi o i carrelli minerari. Questi ultimi possono diventare incredibilmente letali una volta ottenuta la possibilità di piazzare ostacoli capaci di convogliare i nemici lungo i binari.

Strategia di uno sterminio

Quando si affronta per la prima volta una mappa capita di dover piazzare nuovamente una serie di trappole a causa di un'ondata di mostri immune a un particolare tipo di danno o dotata di un'abilità peculiare. Il titolo consente di farlo rapidamente con le vecchie trappole che possono essere rimosse ottenendo nuovamente tutto il denaro speso per piazzarle. Dunque la ripianificazione delle difese è possibile, anche nel bel mezzo dell'azione, ma è consigliabile sfruttare le pause che il gioco ci concede tra un'ondata di nemici e l'altra. Inoltre ogni mappa concede anche alcune pause a tempo indeterminato che permettono di modificare anche l'equipaggiamento. Il paradiso degli orchi è un posto affollato Nonostante le svariate possibilità extra in alcuni casi è quasi inevitabile morire quando si affronta la mappa per la prima volta, e questo spesso dipende dalla mancanza di informazioni sui nemici in arrivo. Ma si tratta di una meccanica che aggiunge un pizzico di strategia in seconda battuta. Infatti, quando si affrontano nuovamente i livelli per migliorare il punteggio, diventa essenziale ricordare quali e quanti mostri cercheranno di sfondare le nostre difese. Come dicevamo in Orcs Must Die! 2 ci sono svariati tipi di trappole che includono anche diversi tipi guardie con specifiche abilità da sfruttare in determinate occasioni. Ma le difese iniziali, se potenziate, sono tra le più efficaci. Rallentare e proiettare i nemici in aria, rispettivamente con la pece e con le trappole a molla, è infatti fondamentale per ottenere buoni punteggi. Le creature più veloci, per esempio, sfuggono a quasi tutte le trappole capaci di infliggere danno se non vengono ostacolate in qualche modo. E la pece è fondamentale anche per consentirci di abbattere i mostri che non possono essere lanciati per aria come gli elementali e come quello in armatura d'oro che, se sconfitto, garantisce un grosso bonus monetario. In ogni caso è necessario conoscere tutte le trappole, visto che alcuni degli strumenti difensivi avanzati sono fondamentali in determinati frangenti. E' il caso delle creature volanti le quali, ovviamente, non subiscono gli effetti delle trappole installate sul pavimento e spesso sfuggono anche alla vista. Per fortuna il titolo ci concede una minimappa che mette bene in evidenza i nemici e che rappresenta uno strumento fondamentale nei livelli più ampi.
Orcs Must Die! 2 - Trailer di presentazione Orcs Must Die! 2 - Trailer di presentazione

Bilanciamento e cooperativa

In un titolo come Orcs Must Die! 2 c'è il rischio che una delle due meccaniche, ovvero azione e strategia, prenda il sopravvento. Ma i ragazzi di Robot Entertainment hanno fatto un buon lavoro di bilanciamento e tra mostri che attaccano da ogni direzione e salvataggi in extremis a suon di fucilate, la componente action rimane quasi sempre fondamentale. La modalità cooperativa è senza dubbio la novità più importante e viene esaltata dal fatto che gli orchi attaccano da diverse direzioni, comparendo da portali spesso molto distanti l'uno dall'altro. Il paradiso degli orchi è un posto affollato I due giocatori, il secondo dei quali utilizza una donna, possono dividersi le zone di competenza nella mappa riducendo la necessità di correre all'impazzata da una parte all'altra del livello. La difficoltà rimane calibrata, con il denaro che viene diviso equamente tra i due eroi, ma l'esperienza è innegabilmente meno impegnativa rispetto al single player. La trama è pretestuosa ma, se non altro, gode della completa localizzazione in italiano. I due eroi, apprendisti del vecchio mago guerriero, devono sfuggire a orde di orchi impedendo che questi attraversino una serie di portali. L'obiettivo, ovviamente, è quello di salvare il mondo. Le scene di intermezzo sono relegate a disegni statici, escludendo qualche animazione che definire povera è eufemistico, ma d'altronde non rappresentano certo una componente fondamentale del titolo. Quello che importa è che Orcs Must Die! 2 offre una valanga di mappe tutte studiate con attenzione e decisamente differenti l'una dall'altra. A questo vanno aggiunti la cooperativa e 10 mappe recuperate dal primo Orcs Must Die! e raccolte nella Modalità Classica. Tecnicamente cambia poco rispetto al capitolo precedente ma la resa estetica, in stile cartoon, è comunque piacevole e commisurata al prezzo. Certo, la mancanza di un sistema di illuminazione dinamica adeguato si sente, ma la modestia in termini di effetti e definizione consente al motore di vomitare orde di mostri restando leggero come una piuma.

La mancanza di novità nelle meccaniche di base non è certo un bonus ma il prezzo, in relazione all'offerta, è decisamente buono e la cooperativa (online) è un fattore sufficiente a bilanciare lo stacco esiguo dell'esperienza single player rispetto al capitolo precedente. Inoltre il lavoro di bilanciamento è ottimo con mappe ben studiate e trappole che prima erano inutili, come la pedana a molla, ora invece fondamentali. In sostanza Orcs Must Die! 2 offre un'esperienza più completa e, con l'indroduzione della modalità cooperativa, colma una delle lacune maggiori del primo capitolo.

Mattia Armani
 

Pro

  • Bilanciamento migliorato
  • Cooperativa a due ben implementata
  • Nuove aggiunte sfiziose come la trasformazione
  • Prezzo competitivo

Contro

  • Le meccaniche di base non cambiano
  • La componente estetica appare immutata

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Sistema Operativo: Windows 7
  • Processore: Core i7 920
  • Memoria: 6 GB RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 570
  • Requisiti Minimi
  • Sistema Operativo: Windows XP, Windows Vista, Windows 7
  • Processore: 2GHz Dual Core
  • Memoria: 2 GB RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce 6800 o ATI Radeon x1950 o superiore con 256MB VRAM e
  • DirectX 9.0c
  • Hard Disk: 9 GB di spazio libero
  • Altro:Connessione a Internet a Banda Larga per la modalità cooperativa