AndroidNexus 7 

La coppia Google e Asus dà vita ad un prodotto che potrebbe davvero segnare la svolta per il mercato dei tablet Android

Ogni nuovo prodotto Nexus va osservato con attenzione. Google utilizza gli hardware studiati in collaborazione con diversi giganti dell'elettronica, in questo caso Asus, per impostare nuove linee guida e mostrare il potenziale dei suoi ultimi sviluppi. Non delle regole precise, dato che i produttori restano liberi di lavorare come desiderano, ma delle utili indicazioni. Nel caso del Nexus 7 l'occasione è ancora più importante: i tablet Android sono infatti tradizionalmente deboli se comparati con iPad, sia in termini di vendite sia per l'oggettiva differenza qualitativa dell'esperienza d'uso. Nemmeno troppo a sorpresa la mossa del gigante di Mountain View è stata quella di distanziarsi da Apple, offrendo un prodotto rivolto ad un pubblico leggermente differente ma pur sempre con specifiche d'eccezione, soprattutto considerando un prezzo più che abbordabile. Lo abbiamo provato per scoprirne punti di forza e debolezza.

Una valida offerta

Rispetto a quanto accaduto in altri Paesi, in Italia il Nexus 7 è disponibile solo nella versione con 16GB di memoria a 249 euro. Manca insomma il modello da 8GB che, prendendo come riferimento quanto accaduto negli States, sarebbe dovuto costare una cinquantina di euro in meno. Un peccato perché proprio sul rapporto qualità-prezzo il prodotto marchiato Google poggia gran parte della sua forza: tirandolo fuori dalla scatola si percepisce immediatamente la realizzazione di valore, con la scocca solida e dettagli come i tasti laterali utili all'accensione e alla regolazione del volume perfettamente integrati. Nexus 7 Il vetro frontale si piega leggermente se premuto con grande forza ma non è percepibile nell'utilizzo quotidiano. In compenso il retro morbido è un tocco di classe piacevole al tatto. Le dimensioni di 20x12x1.05cm lo rendono piccolo a sufficienza ma è soprattutto il peso di 340 grammi a farne un dispositivo ideale per essere sorretto anche solo con una mano; la scelta ideale nel caso si stia leggendo una rivista o una pagina web. Lo schermo LCD IPS da 7" pollici ha un rapporto di 16:10 e risoluzione di 1280x800, per una densità per pixel di 216. La definizione è perciò estremamente alta, anche se distante da quella dell'ultimo iPad, e l'angolo di visualizzazione più che soddisfacente. Il difetto - di quello che comunque è un pannello più che valido - risiede nei neri che un po' sbiaditi e in generale in colori leggermente slavati. Per il resto la dotazione esterna conta di telecamera frontale da 1.2MP ma non quella posteriore, che comunque su un tablet non è tra le primissime priorità. Dentro, il Nexus 7 è mosso da un system on chip Nvidia Tegra 3, un quad core in questo caso da 1.15GHz ciascuno oramai ultra noto dai possessori di dispositivi Android perché utilizzato da svariati produttori, qui accompagnato da 1GB di Ram. Non mancano i vari accelerometri e giroscopi, ma non manca neppure il GPS nonostante l'assenza del 3G - il dispositivo è disponibile unicamente nella versione dotata di wi-fi 802.11n - imponga di avere la mappa salvata sulla memoria interna. L'offerta hardware insomma, per 249 euro, è davvero ragguardevole fatta eccezione per due assenze di un certo peso. Manca infatti la possibilità di espandere la memoria esternamente, come con le micro SD. E poi la mini USB che permette di ricaricare il dispositivo non supporta lo standard MHL che gli permetterebbe tramite un adattatore di trasferire contenuti audio/video via HDMI. Davvero un gran peccato in entrambi i casi. Per quanto riguarda la batteria i 4325 mAp a disposizione si traducono in sei ore abbondanti di utilizzo lasciando la luminosità automatica, navigando su internet, guardando posta, video, feed RSS e via dicendo. Non un record ma neppure male.

Il passo in avanti che serviva

Cos'è un buon hardware senza il giusto software sotto il cofano? Con Android 4.0 Google aveva già messo solide basi perché queste domande evitassero di venir poste in continuazione ad ogni recensione, migliorando l'interfaccia, rivedendo le applicazioni prodotte internamente e soprattutto mitigando il ritardo avvertibile, in alcuni casi più che in altri, scorrendo tra le schermate del sistema operativo. Con Jelly Bean, l'aggiornamento che ha portato l'OS alla versione 4.1, viene anche introdotto Project Butter - ma chi li sceglie i nomi? - ovvero una serie di aggiustamenti pensati per porre una pezza proprio "all'assenza di fluidità". Nexus 7 Non possiamo dare dati certi al millisecondo ma in generale tutto scorre liscio come l'olio, fatta forse eccezione per qualche piccolissimo rallentamento mentre si muovono i widget nell'apposita schermata. Non che, comunque, scorrere alla massima velocità possibile per ore tra una schermata e l'altra cercando il minimo segno di incertezza sia un comportamento che possa ritenersi tipico o che venga ripetuto normalmente. Come gli altri dispositivi Tegra 3 le performance in game sono garantite da un'ottimizzazione specifica riservata a certi titoli e, proprio per questo, in futuro utilizzeremo un Nexus 7 per testare i giochi Android che hanno ricevuto queste attenzioni extra. Quindi aspettatevi di avere di volta in volta uno sguardo più approfondito su come si comporta nelle applicazioni 3D. I benchmark comunque lo pongono in linea con altri prodotti equiparabili e tanto basta per divertirsi. Il problema resta piuttosto, come sempre, la softeca che specialmente nel caso dei videogame non è ancora assolutamente allo stesso livello dell'App Store. Jelly Bean ha portato con sé anche tutta una serie di piccole migliorie extra riguardanti i menù, le icone e in generale l'estetica di Android, ma niente di sostanziale. La più grande modifica resta l'introduzione di Chrome come browser principale. Nexus 7 Sarà infine interessante valutare gli sviluppi futuri di Google Now, servizio che in base alla posizione e alle preferenze impostate aiuta in una serie di attività quotidiane, mostrando il meteo come il traffico, l'orario degli aerei come il risultato della squadra di calcio preferita. Ha tanto potenziale ma, da quanto provato, ancora necessita di venir sviluppata, quantomeno nella versione italiana.
In conclusione, il Nexus 7 di Google è un ottimo tablet venduto ad un prezzo concorrenziale. La dotazione hardware e software non manca di nulla e per 249 euro può essere considerato il migliore della sua categoria sotto sistema operativo Android. Mancano alcune feature, come il 3G e la telecamera posteriore, ma sono assenze giustificate nell'ottica del prodotto. La pecca più grande resta l'impossibilità di espandere la memoria e quella che impedisce di collegarlo ad un monitor o TV per fare lo streaming di contenuti multimediali. Per il resto Jelly Bean perfeziona ulteriormente un'offerta già solida e Tegra 3 permette di giocare senza problemi alla libreria di titoli presenti su Google Play. Vale i soldi che costa e non si pone in concorrenza con iPad, la scelta giusta considerando che sembra già essere un bel successo commerciale.