RAdar PokémonMamma, c'è un pokémon in bagno! 

Un nuovo gioco basato sulla realtà aumentata per completare la propria collezione di pokémon nelle versioni Bianca e Nera 2.

Pochi giorni fa vi abbiamo proposto la nostra recensione di Pokémon versione Bianca e Nera 2. Vi consigliamo di leggerla per saperne di più sull'ultima fatica di Game Freak, primissimo Pokémon a fregiarsi di quel magico "2" Mamma, c'è un pokémon in bagno! nel titolo che lo identifica come un seguito a pieno regime della più recente generazione per Nintendo DS. Si è molto discusso l'aspetto commerciale di quest'ultimo esperimento Nintendo, anche nel campo di una serie tanto commerciale già di per sé come Pokémon, e tale premessa è importante perché ci permette di capire meglio l'identità di RAdar Pokémon, una app per Nintendo 3DS a basso costo disponibile sull'eShop.

Pokémon nella realtà

RAdar Pokémon è uno dei pochi software quasi interamente basati sulla tecnologia della realtà aumentata: se possedete già un Nintendo 3DS, avrete quasi sicuramente giocato Caccia alla Faccia, uno dei simpatici software pre-installati nella console portatile. In effetti, RAdar Pokémon si gioca praticamente allo stesso modo: le due telecamere della console riprendono l'ambiente circostante, al quale vengono aggiunte delle nuvolette colorate che fluttuano nello spazio, un po' come se si trovassero nella stanza insieme a noi. E qui che entriamo in gioco, in tutti i sensi: muniti di uno speciale congegno fornitoci dallo studioso di Pokémon di turno, figura immancabile nella serie, dovremo colpire queste nuvolette premendo un singolo tasto, cercandole attorno a noi. L'idea è che alcuni pokémon molto speciali si nascondono in una dimensione segreta tra il sogno e la realtà: le nuvolette che colpiremo potrebbero nascondere uno di questi pokémon e a quel punto il nostro compito sarà intrappolarlo grazie al raggio emesso dal congegno. Il pokémon liberatosi dalla nuvoletta si muoverà freneticamente nello spazio e non sarà facile stargli dietro e catturarlo prima che scada il tempo. Mamma, c'è un pokémon in bagno! In alternativa, le nuvolette potrebbero anche nascondere degli oggetti consumabili utili e, quasi sempre, una certa quantità di gocce oniriche. Questi globi luminosi devono essere colpiti e accumulati per acquistare dei comodi potenziamenti che, per esempio, aumenteranno la durata della fase di cattura, incrementeranno la potenza del congegno o sbloccheranno più nuvole contemporaneamente o altri gadget molto utili. Non è possibile, però, giocare all'infinito: una volta completato uno stage, sarà necessario attendere un po' di tempo (circa un'oretta) prima che si rigenerino tutte le nuvolette. In alternativa, è possibile rigenerare immediatamente le nuvolette spendendo le monete di gioco accumulate nel Nintendo 3DS: in ogni caso, anche questa opzione è limitata ed è possibile usufruirne soltanto due volte al giorno. Il limite imposto alla fruizione del gioco è abbastanza seccante e inquadra RAdar Pokémon come una sorta di breve passatempo a cui dedicarsi, magari, tra una partita a Pokémon versione Bianca e Nera 2 e l'altra.

Escono dalle nuvolose pareti

Del resto, questa app è legata a doppio filo all'ultima edizione di Pokémon: gli oggetti trovati e i pokémon catturati durante le nostre ricerche possono infatti essere inviati alla cartuccia. Il processo è molto semplice e richiede soltanto due passaggi, uno in RAdar Pokémon e l'altro nella versione Bianca o Nera 2, per essere portato a termine. Questo collegamento, chiamato Asse con Unima, è importante perché permette di aggiungere al pokéDex alcuni mostriciattoli altrimenti introvabili: ci riferiamo principalmente alle tre forme "Therian" dei pokémon divini Landorus, Thundurus e Tornadus. Questi pokémon leggendari appariranno sullo schermo in forma fisica e ci attaccheranno con abilità che potremo respingere con il nostro laser. L'effetto tridimensionale dei modelli poligonali in questi casi è molto piacevole, ma è purtroppo limitato soltanto a queste tre battaglie. Mamma, c'è un pokémon in bagno! In RAdar Pokémon ci sono una ventina di pokémon in totale; la maggior parte purtroppo sono abbastanza comuni, ma alcuni di essi dispongono di abilità speciali che li rendono particolarmente appetibili. Inoltre, alcuni tipi di pokémon acquisibili in RAdar Pokémon, come per esempio quelli psichici, non si otterrebbero nella versione Bianca e Nera 2 prima di alcune ore di gioco, perciò rappresentano un discreto vantaggio per chi ha appena cominciato a giocare e li trasferisce nella propria partita. Come se non bastasse, dopo aver completato il gioco sconfiggendo i pokémon divini, è possibile inserire nel Nintendo 3DS i giochi di quarta generazione (Diamante, Perla, Platino, SoulSilver e HeartGold) per catturarne i relativi pokémon leggendari, altrimenti inaccessibili nella versione Bianca e Nera 2, se non tramite scambio. È chiaro che RAdar Pokémon non è stato pensato come un gioco stand-alone, ma come una app utile a a completare il pokéDex della versione Bianca e Nera 2 di Pokémon. Di conseguenza, potrebbe interessare i giocatori più tenaci che hanno deciso di acchiapparli proprio tutti, forme alternative e vecchi leggendari compresi. Purtroppo, però, la poca varietà di creature e la superficialità ed eccessiva semplicità del gameplay lo rendono un titolo assolutamente inutile per chiunque altro.

Ci piace

  • La possibilità di sbloccare tre pokémon alternativi
  • La possibilità di catturare i vecchi leggendari
  • Il piacevole effetto della realtà aumentata

Non ci piace

  • L'eccessiva semplicità e ripetitività del gioco
  • Dover aspettare per giocare un'altra partita
  • La poca varietà di creature e situazioni

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